Ordinanza n. 113/1981
Questione dichiarata infondata · depositata il 25/06/1981 · relatore Guglielmo Roehrssen
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 2r.d.l. 295/1939
usata come parametro
citata
- art. 2948Codice civile
- art. 26r.d.l. 295/1939
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 2,
comma primo, del r.d.l. 19 gennaio 1939, n. 295 (Recupero dei crediti
verso gli impiegati e pensionati e prescrizione biennale di stipendi,
pensioni ed altri emolumenti), promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza emessa il 9 gennaio 1980 dal tribunale amministrativo
regionale per l'Emilia-Romagna - sede di Bologna - sul ricorso proposto
da Alvisi Franco ed altri contro il Ministero della pubblica
istruzione, iscritta al n. 283 del registro ordinanze 1980 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 152 del 1980;
2) ordinanza emessa il 23 novembre 1979 dal Consiglio di Stato -
Sez. IV giurisdizionale - sui ricorsi riuniti proposti dal Ministero
dei trasporti contro Minardi Girolamo ed altri, iscritta al n. 295 del
registro ordinanze 1980 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 166 del 1980;
3) ordinanza emessa l'11 gennaio 1980 dal Consiglio di Stato - Sez.
IV giurisdizionale - sul ricorso proposto da Fidanzio Vito ed altri
contro il Ministero della Difesa-Esercito, iscritta al n. 307 del
registro ordinanze 1980 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 180 del 1980;
4) ordinanza emessa l'8 maggio 1980 dal tribunale amministrativo
regionale del Lazio sul ricorso proposto da Corsano Leopizzi Antonio
contro il Ministero della pubblica istruzione ed altro, iscritta al n.
876 del registro ordinanze 1980 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 77 del 1981.
Visti gli atti di costituzione di Alvisi Franco ed altri e di
Genchi Vito ed altri e gli atti di intervento del Presidente del
Consiglio dei ministri;
udito nella camera di consiglio del 14 maggio 1981 il Giudice
relatore Guglielmo Roehrssen.
Ritenuto che con le ordinanze sopra indicate è stata sollevata, in
riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di legittimità
costituzionale dell'art. 2, primo comma, del r.d.l. 19 gennaio 1939,
n. 295 (recante "Recupero dei crediti verso gl'impiegati e pensionati e
prescrizione biennale degli stipendi, pensioni ed altri emolumenti") -
che prevedeva la prescrizione entro il termine di due anni delle rate
di stipendio, di pensione e degli assegni indicati nel d.l.lgt. 2
agosto 1917, n. 1278, dovuti dallo Stato - sotto il profilo che tale
norma determinerebbe una disparità di trattamento, priva di
giustificazione, tra impiegati e pensionati dello Stato ed altri
impiegati pubblici, per i quali opera la prescrizione quinquennale
stabilita dall'art. 2948 cod. civ.;
Considerato che la medesima questione è stata già prospettata a
questa Corte, che con la sentenza n. 50 del 1981 ha dichiarato la
illegittimità costituzionale del suddetto art. 2, primo comma, del
r.d.l. 19 gennaio 1939, n. 295;
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 2, primo comma, del r.d.l. 19 gennaio 1939, n.
295 - già dichiarato costituzionalmente illegittimo con la sentenza n.
50 del 1981 - sollevata dal Consiglio di Stato, dal T.A.R.
dell'Emilia-Romagna e dal T.A.R. del Lazio con le ordinanze indicate in
epigrafe.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 giugno 1981.
F.to: GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO
VOLTERRA - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -
GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -
GIUSEPPE FERRARI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1981:113 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte