Ordinanza n. 161/1963
Questione dichiarata infondata · depositata il 13/12/1963 · relatore Giuseppe Verzì
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 19d.P.R. 818/1957
usata come parametro
- art. 76Costituzione
- art. 77Costituzione
- art. 13r.d.l. 636/1939
- art. 2r.d.l. 636/1939
- art. 37legge 218/1952
citata
- art. 26legge 87/1953
- art. 29legge 87/1953
- art. 9legge 87/1953
Epigrafe
ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 19, primo
comma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, promosso con ordinanza emessa
il 25 marzo 1963 dal Tribunale di Ferrara nel procedimento civile
vertente tra Fanti Fulgida e l'Istituto nazionale della previdenza
sociale, iscritta al n. 128 del Registro ordinanze 1963 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 187 del 13 luglio 1963.
Udita nella camera di consiglio del 19 novembre 1963 la relazione
del Giudice Giuseppe Verzì;
Ritenuto che nessuna delle parti si è costituita in giudizio;
Considerato che, con l'ordinanza predetta, è stata proposta
questione di legittimità costituzionale dell'art. 19, primo comma, del
D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, in relazione all'art. 13 del R.D.L. 14
aprile 1939, n. 636, sub art. 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218, ed
all'art. 37 della stessa legare ed in riferimento agli artt. 76 e 77
della Costituzione;
che questa Corte, con la sentenza n. 123 del 9 luglio 1963, ha già
dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale come
innanzi proposta;
che, con l'ordinanza sopra menzionata, la questione è prospettata
sotto il medesimo profilo e non viene addotto alcun nuovo motivo che
induca la Corte a modificare la propria decisione;
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 19, primo comma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n.
818, proposta dal Tribunale di Ferrara con ordinanza 25 marzo 1963 in
relazione all'art. 13 del R.D.L. 14 aprile 1939, n. 636, sub art. 2
della legge 4 aprile 1952, n. 218, ed all'art. 37 della stessa legge ed
in riferimento agli artt. 76 e 77 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 dicembre 1963.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - NICOLA JAEGER - GIOVANNI
CASSANDRO - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- FRANCESCO PAOLO BONIFACIO.
ECLI:IT:COST:1963:161 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte