Ordinanza n. 21/1976
Altra decisione · depositata il 22/01/1976 · relatore Vezio Crisafulli
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale della legge approvata
dall'Assemblea regionale siciliana il 20 febbraio 1975, recante
"Provvedimenti in favore dei lavoratori emigrati e delle loro
famiglie", promosso con ricorso del Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, notificato il 28 febbraio 1975, depositato in
cancelleria l'8 marzo successivo ed iscritto al n. 4 del registro
ricorsi 1975.
Visto l'atto di costituzione del Presidente della Regione
siciliana;
udito nella camera di consiglio dell'11 dicembre 1975 il Giudice
relatore Vezio Crisafulli.
Ritenuto che, con il ricorso indicato in epigrafe, il Commissario
dello Stato per la Regione siciliana ha proposto questione di
legittimità costituzionale nei confronti della legge regionale recante
"Provvedimenti in favore dei lavoratori emigrati e delle loro
famiglie", approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 20 febbraio
1975, per contrasto con gli artt. 17 e 23 dello Statuto;
che, con atto depositato il 25 ottobre 1975, il Commissario dello
Stato ricorrente ha rinunciato al ricorso e tale rinuncia è stata
accettata dal Presidente della Regione siciliana.
Considerato che ai sensi dell'art. 25 delle Norme integrative per i
giudizi davanti alla Corte costituzionale, il processo è da
dichiararsi estinto.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara estinto il processo per rinuncia.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 gennaio 1976.
F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO
- ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA -
VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - VEZIO
CRISAFULLI - NICOLA REALE - PAOLO
ROSSI - LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1976:21 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte