Ordinanza n. 24/1963
Questione dichiarata infondata · depositata il 16/03/1963 · relatore Giuseppe Branca
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 10legge 253/1950
usata come parametro
Epigrafe
ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 10, n. 3,
della legge 23 maggio 1950, n. 253, promosso con ordinanza emessa il 10
ottobre 1962 dal Pretore di Montepulciano nel procedimento civile
vertente fra Giovannangela Secchi Tarugi e Gustavo Romani, iscritta al
n. 184 del Registro ordinanze 1962 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 300 del 24 novembre 1962.
Udita nella camera di consiglio del 5 marzo 1963 la relazione del
Giudice Giuseppe Branca;
Ritenuto che il Pretore di Montepulciano, con la suddetta
ordinanza, ha sollevato questione di legittimità costituzionale
dell'art. 10, n. 3, della legge 23 maggio 1950, n. 253, in riferimento
agli artt. 24, primo e secondo comma, e 102 della Costituzione;
che in questa sede non vi è stata costituzione di parti;
Considerato che la Corte costituzionale con la sentenza n. 94 del
1962, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità
costituzionale in riferimento all'art. 24 della Costituzione con
motivazione che vale anche in riferimento all'art. 102 della
Costituzione;
che, non essendo stati addotti nuovi e diversi motivi, la decisione
va confermata;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 10, n. 3, della legge 23 maggio 1950, n. 253,
sollevata con l'ordinanza di cui in epigrafe.
Cosi deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte
costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 1963.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA - ALDO SANDULLI -
GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -
COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE
CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ.
ECLI:IT:COST:1963:24 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte