Ordinanza n. 26/1962
Questione dichiarata infondata · depositata il 27/03/1962 · relatore Giuseppe Branca
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 10legge 253/1950
usata come parametro
citata
- art. 26legge 253/1950
- art. 9legge 87/1953
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 10, n. 1,
della legge 23 maggio 1950, n. 253, promosso con ordinanza emessa il 24
maggio 1961 dal Pretore di Firenze nei procedimenti civili riuniti
vertenti fra Rigacci Hay Bruno e Luisa e Merendino Ester e fra Rigacci
Hay Bruno e Luisa e Agnoloni Giuseppe, iscritta al n. 94 del Registro
ordinanze 1961 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
n. 194 del 5 agosto 1961.
Ritenuto che con la suddetta ordinanza è stata sollevata questione
di legittimità costituzionale dell'art. 10, n. 1, della legge 23
maggio 1950, n. 253, in riferimento all'art. 24 della Costituzione;
che in questa sede è intervenuto il Presidente del Consiglio dei
Ministri;
Considerato che la questione è stata già decisa da questa Corte,
la quale, con sentenza 7 dicembre 1961, n. 70, ha dichiarato la
illegittimità costituzionale dell'art. 10, n. 1, della legge 23 maggio
1950, n. 253;
Visti gli artt. 26, comma secondo, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla
Corte costituzionale;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale sollevata e ordina il rinvio degli atti al Pretore di
Firenze.
Così deciso in Roma in camera di consiglio, nella sede della Corte
costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 marzo 1962.
GIUSEPPE CAPPI - GASPARE AMBROSINI -
MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
ANTONINO PAPALDO - NICOLA JAEGER -
GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI.
ECLI:IT:COST:1962:26 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte