Ordinanza n. 28/1959
Altra decisione · depositata il 18/05/1959 · relatore Antonino Papaldo
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio per conflitto di attribuzione tra lo Stato e la
Regione siciliana.
Ritenuto che con ricorso, depositato in cancelleria il 7 luglio
1958 ed iscritto al n. 17 del Registro ricorsi del 1958, il Presidente
del Consiglio dei Ministri sollevava davanti a questa Corte, nei
confronti della Regione siciliana, conflitto di attribuzione sorto per
effetto dell'ordinanza dell'Assessore regionale per la pubblica
istruzione n. 7380 del 30 aprile 1958, che ha disciplinato gli
incarichi provvisori e le supplenze nelle scuole elementari per l'anno
scolastico 1958-1959 nell'ambito territoriale della Regione siciliana;
che a tale ricorso resisteva la Regione siciliana con atto
depositato in cancelleria il 15 luglio 1958;
che con atto depositato in cancelleria il 6 aprile 1959 è stato
dichiarato che il Presidente del Consiglio dei Ministri rinunciava al
ricorso e tale rinuncia è stata accettata dalla Regione con
dichiarazione apposta in calce allo stesso atto di rinuncia;
Considerato che il processo è da ritenersi estinto;
Visto l'art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla
Corte costituzionale;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara estinto il processo per rinuncia.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 1959.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
ERNESTO BATTAGLINI - FRANCESCO
PANTALEO GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI.
ECLI:IT:COST:1959:28 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte