Ordinanza n. 287/1993
Altra decisione · depositata il 16/06/1993 · relatore Francesco Guizzi
Norme in gioco
citata
Epigrafe
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel giudizio promosso con ricorso della Regione Emilia-Romagna
notificato il 3 marzo 1993, depositato in Cancelleria il 15
successivo, per conflitto di attribuzione sorto a seguito della
circolare del Ministero del tesoro 23 dicembre 1992, n. 13/Istituti
di Previdenza concernente "Sospensione dei pensionamenti anticipati
degli iscritti alle casse pensioni degli istituti di previdenza, ai
sensi del D.L. 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 novembre 1992, n. 438. Deroghe ivi
previste, perequazione delle pensioni per l'anno 1993, aliquota
contributiva aggiuntiva ed assoggettamento a contributo della somma
forfettaria di 20.000 mensili per l'anno 1993", ed iscritto al n. 9
del registro conflitti 1993;
Visto l'atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei
Ministri:
Udito nell'udienza pubblica del 25 maggio 1993 il Giudice relatore
Francesco Guizzi;
Uditi l'avv. Angelo Clarizia per la Regione Emilia-Romagna e
l'Avvocato dello Stato Franco Favara per il Presidente del Consiglio
dei Ministri;
Ritenuto che la Regione Emilia-Romagna ha sollevato conflitto di
attribuzione nei confronti dello Stato, in relazione alla circolare
del Ministero del tesoro del 23 dicembre 1992, n. 13/Istituti di
previdenza, con la quale si richiede che l'accoglimento della domanda
di dimissioni, ai sensi del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384,
convertito, con modificazioni, nella legge 14 novembre 1992, n. 438,
sia formalmente manifestato dagli organi competenti anche con
riguardo al personale della Regione;
che, a giudizio della Regione ricorrente, la circolare impugnata
ha determinato l'illegittima invasione della propria sfera di
attribuzioni in materia di regolamentazione procedimentale delle
vicende attinenti al rapporto di pubblico impiego dei suoi
dipendenti, risultando perciò lesiva dell'art. 117 della
Costituzione;
che si è costituito il Presidente del Consiglio dei ministri,
rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato,
chiedendo la reiezione del ricorso;
che, con successiva istanza depositata il 20 aprile 1993, la
Regione Emilia-Romagna ha preso atto di una nota del Ministero del
tesoro, trasmessa alla Regione l'8 aprile 1993 e concernente
l'accettazione delle domande di pensionamento per le quali si era
formato il silenzio-assenso prima della scadenza fissata dal citato
decreto-legge n. 384 del 1992, convertito nella legge n. 438 dello
stesso anno;
che a seguito di tale determinazione del Ministero del tesoro la
Regione ritiene sia cessata la materia del contendere;
che l'Avvocatura dello Stato, in rappresentanza del Presidente
del Consiglio dei ministri, ha espresso adesione a tale istanza;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara estinto il processo per rinuncia.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 10 maggio 1993.
Il Presidente: CASAVOLA
Il redattore: GUIZZI
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 16 giugno 1993.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
ECLI:IT:COST:1993:287 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte