Ordinanza n. 36/1983
Questione dichiarata infondata · depositata il 22/02/1983 · relatore Giovanni Conso
Norme in gioco
applicata al caso
usata come parametro
citata
- art. 26legge 87/1953
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 688 cod. pen.
(ubriachezza) promosso con ordinanza emessa il 18 febbraio 1982 dal
Pretore di Lecce, nel procedimento penale a carico di Greco Vito,
iscritta al n. 571 del registro ordinanze 1982 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 338 del 9 dicembre 1982.
Udito nella camera di consiglio del 26 gennaio 1983 il Giudice
relatore Giovanni Conso;
Rilevato che il Pretore di Lecce con ordinanza emessa il 18
febbraio 1982 ha denunciato, in riferimento agli artt. 3 e 32 della
Costituzione, l'illegittimità dell'art. 688 cod. pen.;
Considerato che la questione, nei termini prospettati dal giudice a
quo, è stata già dichiarata non fondata dalla Corte con sentenza n.
104 del 27 maggio 1982 e manifestamente infondata con ordinanza n. 194
del 17 novembre 1982;
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti
alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 688 cod. pen., sollevata, in riferimento agli
artt. 3 e 32 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza
emessa il 18 febbraio 1982.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 gennaio 1983.
F.to: LEOPOLDO ELIA - MICHELE ROSSANO
- ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO
ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO
BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -
VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI
- FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO -
ETTORE GALLO.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1983:36 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte