Ordinanza n. 387/1993
Altra decisione · depositata il 09/11/1993 · relatore Enzo Cheli
Norme in gioco
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio promosso con ricorso del 28 giugno 1993 dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, iscritto al n.
21 del registro conflitti 1993, per conflitto di attribuzione nei
confronti della Camera dei deputati, sorto in relazione alle
deliberazioni dell'Assemblea del 1 aprile 1993, che ha disposto la
restituzione, per violazione del termine previsto dal comma 1, ultimo
periodo, dell'art. 344 del codice di procedura penale, degli atti
relativi alla domanda di autorizzazione a procedere in giudizio nei
confronti del deputato Gianfranco Occhipinti per concorso nel reato
di cui agli artt. 353, secondo comma, del codice penale, e 7 del
decreto legge 13 maggio 1991, n. 152 convertito con modificazioni
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 (turbata libertà degli incanti,
pluriaggravata), e per concorso del reato di cui agli artt. 319 e 321
del codice penale e 7 del citato decreto legge (corruzione per atto
contrario per doveri d'ufficio, pluriaggravata);
Visto l'atto di costituzione della Camera dei deputati;
Udito nell'udienza pubblica del 5 ottobre 1993 il Giudice relatore
Enzo Cheli;
Uditi il Procuratore e il sostituto Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Caltanissetta per la Procura ricorrente, e gli
avvocati Federico Sorrentino e Giovanni Maria Flick per la Camera dei
deputati;
Considerato che, successivamente all'udienza di discussione, è
stata promulgata la legge costituzione 29 ottobre 1993, n. 3
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 256, serie
generale, del 30 ottobre 1993), recante la modifica dell'art. 68
della Costituzione, che nel nuovo testo non prevede l'autorizzazione
della Camera di appartenenza per poter sottoporre a procedimento
penale un membro del Parlamento;
che, potendo avere tale legge costituzionale rilevanza nel
presente giudizio, appare opportuno che, al riguardo, la parte
ricorrente e la Camera dei deputati siano nuovamente sentite;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Rinvia la causa a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 5 novembre 1993.
Il Presidente: CASAVOLA
Il redattore: CHELI
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 9 novembre 1993.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
ECLI:IT:COST:1993:387 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte