Ordinanza n. 388/1993
Altra decisione · depositata il 09/11/1993 · relatore Cesare Mirabelli
Norme in gioco
citata
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio promosso con ricorso della procura della Repubblica
presso il tribunale di Milano, iscritto al n. 24 del registro
conflitti 1993, notificato il 15 giugno 1993, depositato in
cancelleria il 3 luglio successivo, per conflitto di attribuzione nei
confronti della Camera dei deputati, sorto in relazione alla
deliberazione dell'Assemblea nella seduta del 29 aprile 1993 con la
quale è stata negata l'autorizzazione a procedere nei confronti
dell'on. Craxi Benedetto, detto Bettino, per i capi di imputazione di
cui alle ipotesi di corruzione in Milano (numeri 1, 3, 5, 7, 9, 11,
13, 15, 17 e 19 della domanda, formulata il 12 gennaio 1993 e
concernente il procedimento n. 8655/92 R.G., trasmessa alla Camera
dei deputati dal Ministro di grazia e giustizia il 13 gennaio 1993),
concessa invece per i capi concernenti le ipotesi di violazione delle
norme sul finanziamento pubblico dei partiti in Milano (numeri 2, 4,
6, 8, 10, 12, 14, 16, 18 e 20 della stessa richiesta di
autorizzazione);
Visto l'atto di costituzione della Camera dei deputati;
Udito nell'udienza pubblica del 5 ottobre 1993 il giudice relatore
Cesare Mirabelli;
Uditi gli avv. Valerio Onida e Giuseppe Frigo per la Procura della
Repubblica presso il tribunale di Milano e gli avv. Federico
Sorrentino e Giovanni Maria Flick per la Camera dei deputati;
Considerato che, successivamente all'udienza di discussione, è
stata promulgata la legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 256, serie
generale, del 30 ottobre 1993), recante la modifica dell'art. 68
della Costituzione, che nel nuovo testo non prevede l'autorizzazione
della Camera di appartenenza per poter sottoporre a procedimento
penale un membro del Parlamento;
che, potendo avere tale legge costituzionale rilevanza nel
presente giudizio, appare opportuno che, al riguardo, la parte
ricorrente e la Camera dei deputati siano nuovamente sentite;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Rinvia la causa a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 5 novembre 1993.
Il Presidente: CASAVOLA
Il redattore: MIRABELLI
Il cancelliere: DI PAOLA
Depositata in cancelleria il 9 novembre 1993.
Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
ECLI:IT:COST:1993:388 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte