Corte costituzionale

Ordinanza n. 6/1959

Altra decisione · depositata il 27/01/1959 · relatore Nicola Jaeger

Norme in gioco

usata come parametro

Epigrafe

ha deliberato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale della legge approvata

dall'Assemblea regionale siciliana in data 19 giugno 1958, recante

provvedimenti per lo "Incremento della ricerca mineraria".

Ritenuto che, con ricorso depositato nella cancelleria della Corte

costituzionale il 5 luglio 1958, ed iscritto al n. 15 del Reg. ric.

1958, il Commissario dello Stato per la Regione siciliana impugnava la

legge sopra ricordata, in riferimento all'art. 81 della Costituzione;

che a tale ricorso resisteva la Regione, a mezzo del suo Presidente

rappresentato e difeso dagli avvocati Pietro Virga e Camillo Ausiello

Orlando, con deduzioni depositate il 17 luglio 1958;

che all'udienza del 21 gennaio 1959, fissata per la discussione

della Causa, il Presidente dava comunicazione che, con atto depositato

nella cancelleria il giorno 8 gennaio 1959, il Commissario dello Stato

per la Regione siciliana aveva dichiarato di rinunciare al ricorso e

tale rinuncia era stata accettata, con dichiarazione in calce all'atto

predetto, dal Presidente della Regione medesima.

Visto l'atto suddetto;

Considerato che pertanto il processo è da dichiarare estinto;

Visto l'art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale;

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo per rinuncia.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 gennaio 1959.

GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -

TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -

ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -

FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -

GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO

PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ALDO SANDULLI.

ECLI:IT:COST:1959:6 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte