Ordinanza n. 66/1958
Questione dichiarata infondata · depositata il 01/12/1958 · relatore Biagio Petrocelli
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 8legge 264/1949
- art. 13legge 264/1949
- art. 21legge 264/1949
- art. 27legge 264/1949
usata come parametro
citata
- art. 26legge 87/1953
- art. 9legge 87/1953
Epigrafe
ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 8, 13 e 21
della legge 29 aprile 1949, n. 264, promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza del 12 aprile 1957 del Pretore di Salò nel
procedimento penale a carico di Derossi Fermo Battista, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 310 del 14 dicembre 1957
ed iscritta al n. 97 del Registro ordinanze 1957;
2) ordinanza dell'8 gennaio 1958 del Pretore di Gaeta - sezione di
Formia - nel procedimento penale a carico di Nobis Ercole, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 53 del 1 marzo 1958 ed
iscritta al n. 5 del Registro ordinanze 1958.
Ritenuto che nel corso dei procedimenti relativi alle ordinanze
sopra elencate è stata sollevata la questione di legittimità
costituzionale degli artt. 8, 13 e 21, secondo le rispettive
ordinanze, della legge 29 aprile 1949, n. 264, in riferimento agli
artt. 2 e 4 della Costituzione;
Considerato che questa Corte con sentenza n. 53 del 9 aprile 1957
ha dichiarato non fondata la questione sulla legittimità
costituzionale delle norme contenute negli artt. 8, 13, 21 e 27 della
legge 29 aprile 1949, n. 264, in riferimento agli artt. 2, 3, 4 e 16
della Costituzione;
che non sono stati addotti nuovi motivi;
che non è il caso di discostarsi dalla precedente decisione;
Visti l'art. 26, comma secondo, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e
l'art. 9 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte
costituzionale;
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale proposta con le predette ordinanze e ordina la
restituzione degli atti ai Pretori di Salò e Gaeta.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 novembre 1958.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
MARIO COSATTI - FRANCESCO PANTALEO
GABRIELI - GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO -
ANTONINO PAPALDO - MARIO BRACCI -
NICOLA JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO -
BIAGIO PETROCELLI - ANTONIO MANCA -
ALDO SANDULLI.
ECLI:IT:COST:1958:66 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte