Ordinanza n. 98/1957
Questione dichiarata infondata · depositata il 22/06/1957 · relatore Ernesto Battaglini
Norme in gioco
applicata al caso
citata
- art. 26legge 87/1953
- art. 29legge 87/1953
- art. 9legge 87/1953
Epigrafe
ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 510, primo
comma, Cod. proc. pen., promosso con ordinanza 6 dicembre 1956 del
Pretore di Cerreto Sannita emessa nel procedimento penale a carico di
Di Leone Libero Antonio, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 27 del 30 gennaio 1957 ed iscritta al n. 2 del Registro
ordinanze 1957.
Considerato che la questione proposta è stata già risolta con
sentenza n. 46 dell'8 marzo 1957 in causa Rizzi Lorenzo, che dichiarava
infondata la questione relativa alla legittimità costituzionale
dell'art. 510, primo comma, Cod. proc. penale;
che tale decisione, non essendovi ragioni in contrario, va
confermata e che pertanto la questione ora proposta, essendo identica,
si presenta come manifestamente infondata.
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale (Gazzetta Ufficiale, 24 marzo 1956).
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 510, primo comma, Cod. proc. pen. ed ordina
che gli atti siano restituiti alla competente autorità giudiziaria.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 1957.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI.
ECLI:IT:COST:1957:98 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte