Corte costituzionale

Ordinanza n. 106/1981

Questione dichiarata infondata · depositata il 19/06/1981 · relatore Virgilio Andrioli

Norme in gioco

applicata al caso

usata come parametro

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 99, comma

quinto, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del

concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della

liquidazione coatta amministrativa) promosso con ordinanza emessa il 9

aprile 1980 dalla Corte d'appello di Roma, nel procedimento civile

vertente tra l'Istituto nazionale della previdenza sociale ed il

fallimento della Società Mega Film, iscritta al n. 811 del registro

ordinanze 1980 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 34 del 1981.

Udito nella camera di consiglio dell'8 aprile 1981 il Giudice

relatore Virgilio Andrioli.

Ritenuto che con ordinanza 9 aprile 1980, resa nel giudizio di

opposizione allo stato passivo del Fall. soc. Mega Film, spiegata

dall'I.N.P.S., debitamente comunicata e notificata, pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale n. 34 del 1981 e iscritta al n. 811 registro

ordinanze 1980, la Corte d'appello di Roma ha sollevato d'ufficio e

giudicato non manifestamente infondata la questione di legittimità

costituzionale dell'art. 99, quinto comma, r.d. 16 marzo 1942, n. 267

nella parte in cui stabilisce che il termine per l'appello avverso la

sentenza che decide sull'opposizione allo stato passivo decorre dal

giorno dell'affissione della sentenza anziché dalla data della

ricevuta comunicazione della pubblicazione, in relazione all'art. 24

della Costituzione;

che la decisione dell'incidente è stata fissata per la camera di

consiglio dell'8 aprile 1981, nel corso della quale il giudice

Andrioli ha svolto la relazione;

Considerato che con sentenza n. 152/1980 questa Corte ha giudicato

fondata la proposta questione di legittimità costituzionale;

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità

costituzionale - sollevata dalla Corte d'appello di Roma con ordinanza

9 aprile 1980, resa nel giudizio tra l'I.N.P.S. e il Fall. soc. Mega

Film - dell'art. 99, quinto comma, r.d. 16 marzo 1942, n. 267, già

giudicato incostituzionale con sentenza 27 novembre 1980, n. 152 nella

parte in cui fa decorrere i termini per appellare e poi ricorrere in

Cassazione dall'affissione della sentenza resa in opposizione allo

stato passivo.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 1981.

F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA -

MICHELE ROSSANO - ANTONINO DE

STEFANO - LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO

ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO

BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

ECLI:IT:COST:1981:106 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte