Corte costituzionale

Ordinanza n. 355/1983

Altra decisione · depositata il 21/12/1983 · relatore Leopoldo Elia

Norme in gioco

applicata al caso

usata come parametro

citata

  • art. 1legge 123/1983
  • art. 3legge 123/1983

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 10, secondo

comma, della legge 13 giugno 1912, n. 555, e dell'art. 143 ter codice

civile (cittadinanza), promosso con ordinanza emessa il 17 febbraio

1977 dal Tribunale di Grosseto sul ricorso proposto da Rosasco Elisa,

iscritta al n. 167 del registro ordinanze 1977 e pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 25 maggio 1977.

Udito nella camera di consiglio del 23 novembre 1983 il Giudice

relatore Prof. Leopoldo Elia.

Ritenuto che con l'ordinanza in epigrafe il Tribunale di Grosseto ha

sollevato, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di

legittimità costituzionale dell'art. 10, secondo comma, della legge 13

giugno 1912, n. 555, nella parte in cui attribuisce alla donna che si

marita ad un cittadino la cittadinanza italiana, per il solo effetto

del matrimonio e senza conferire alcuna rilevanza alla volontà

dell'interessata;

che con ordinanza in pari data questa Corte ha disposto il riesame

della rilevanza delle questioni da essa stessa sollevate in data 22

dicembre 1982.

Considerato che successivamente alla pronuncia dell'ordinanza è

entrata in vigore la legge 21 aprile 1983, n. 123, i cui artt. 1 e 3,

parificando la condizione dell'uomo e quella della donna, statuiscono

che l'acquisto della cittadinanza per matrimonio avviene, non più

automaticamente, ma a seguito di istanza dell'interessata, mentre

l'art. 7 consente alla donna che, per effetto di matrimonio contratto

prima dell'entrata in vigore della legge, ha acquistato la cittadinanza

italiana, di rinunciarvi entro due anni;

che, di conseguenza, venuta meno la rilevanza delle questioni

sollevate da questa Corte, si rende necessario che il Tribunale di

Grosseto proceda ad analogo riesame in ordine alla questione sollevata

con l'ordinanza in data 17 febbraio 1977.

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Grosseto.

Cosi deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte

costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1983.

F.to: LEOPOLDO ELIA - ORONZO REALE -

BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI

- GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO -

ALDO CORASANITI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

ECLI:IT:COST:1983:355 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte