Art. 93
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[1]Chiunque per ottenere a proprio od altrui vantaggio il voto elettorale o l'astensione, offre, promette o somministra denaro, valori, impieghi pubblici o privati, o qualunque altra utilita' ad uno o piu' elettori o per accordo con essi ad altre persone, e' punito colla detenzione estensibile a sei mesi e con multa estensibile a L. 1000.
[2]L'elettore che per dare o negare il voto elettorale o per astenersi dal votare, ha accettato le offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilita', e' punito colla pena medesima.
[3]Sono considerati mezzi di corruzione anche le indennita' pecuniarie date all'elettore per spese di viaggio, di soggiorno, o il pagamento di cibo e bevande ad elettori, o di rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali; ma la pena viene, in tal caso, ridotta alla meta'.
Testo vigente dal 11 febbraio 1889 al 16 dicembre 2010 · versione 0 su Normattiva