Art. 1650 c.c.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 11 FEBBRAIO 1971, N. 11
Testo vigente dal 9 marzo 1971, tuttora in vigore · versione 32 su Normattiva
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 11 FEBBRAIO 1971, N. 11
Testo vigente dal 9 marzo 1971, tuttora in vigore · versione 32 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma e la relazione del legislatore. Si avvia solo se lo chiedi.
2 versioni dal 1942
Collegamenti
Art. 358 — Oneri a carico del soggetto gestore
COMMA ABROGATO DAL D.L. 5 DICEMBRE 2005, N. 250,CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 3 FEBBRAIO 2006, N. 27. 2. IL D.L. 5 DICEMBRE 2005, N. 250, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 3 FEBBRAIO 2006, N. 27 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE COMMA. 3. COMMA…
Art. 352 — Scuole e corsi
COMMA ABROGATO DAL D.L. 5 DICEMBRE 2005, N. 250,CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 3 FEBBRAIO 2006, N. 27. COMMA ABROGATO DAL D.L. 5 DICEMBRE 2005, N. 250,CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 3 FEBBRAIO 2006, N. 27. COMMA ABROGATO DAL D.L. 5 DICEMBRE 2005, …
Art. 7
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 94 -------------- AGGIORNAMENTO (94) Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che l'abrogazione del presente articolo ha effetto…
Art. 594
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 94 -------------- AGGIORNAMENTO (94) Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che l'abrogazione del presente articolo ha effetto…
Art. 90
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 29a ---------------- AGGIORNAMENTO (29a) Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che l'abrogazione del presente articolo diventa…
Art. 228 — Direttore
COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 FEBBRAIO 2003, N. 132. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 FEBBRAIO 2003, N. 132. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 FEBBRAIO 2003, N. 132. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 FEBBRAIO 2003, N. 132. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 28 FEBBRAIO 2003, N. 132. …
Ratio
Dai lavori con cui il legislatore illustrò il codice. È una fonte d’epoca, non un commento attuale.
La sezione dell'affitto si chiude con il regolamento dell'affitto a coltivatore diretto, o piccola affittanza, che dir si voglia; è preferibile però la denominazione di «affitto a coltivatore diretto», perchè essa mette subito in evidenza la caratteristica essenziale del contratto, che è quella indicata nell'art. 1647: coltivazione diretta da parte dell'affittuario, attuata con lavoro prevalentemente proprio o di persone della propria famiglia. Può anche essere impiegato lavoro altrui, eccezionalmente o stabilmente; ma prevalente deve essere quello dell'affittuario e della sua famiglia. Le dimensioni dell'affitto risultano commisurate alle possibilità di mantenere tale prevalenza. Se la famiglia colonica è numerosa, le dimensioni sono maggiori; minori nel caso inverso. Ma poichè talvolta questo criterio può condurre a conseguenze esorbitanti si è prevista la possibilità di determinare mediante norme corporative un limite massimo di estensione del fondo, per singole zone e colture. Nell'affitto a coltivatore diretto, se pure si svolge in forma d'impresa, domina il lavoro proprio del suo titolare, e di ciò tengono conto le fondamentali norme racchiuse negli articoli 1652 e 1653. Il piccolo affittuario, l'uomo della fatica gioiosa, secondo l'espressione mussoliniana, ha tesori di energie lavorative, ma scarseggia di capitale: il locatore lo sorregge con anticipazioni al saggio legale (art. 1652), lo sorregge con la sua diretta sostituzione integratrice (art. 1653), con la quale il locatore persegue, oltre che gli interessi propri e del coltivatore, anche quelli superiori e immanenti della produzione. DELL'APPALTO.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 699
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1650 · fonte su Normattiva