Art. 2029 c.c. — Capacita' del gestore
Il gestore deve avere la capacita' di contrattare.
Testo vigente dal 4 aprile 1942, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Il gestore deve avere la capacita' di contrattare.
Testo vigente dal 4 aprile 1942, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma e la relazione del legislatore. Si avvia solo se lo chiedi.
Normattiva pubblica le versioni storiche solo per alcune raccolte, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
Collegamenti
Art. 38 — Sicav e Sicaf che designano un gestore esterno
… l'affidamento della prestazione delle attivita' di cui all'articolo 33 , comma 1, a un gestore esterno e l'indicazione della societa' designata; 133 e) definiscono procedure idonee ad assicurare la continuita' della gestione in caso di sostituzione del gestore…
Art. 1389 — Capacita' del rappresentante e del rappresentato
Quando la rappresentanza e' conferita dall'interessato, per la validita' del contratto concluso dal rappresentante basta che questi abbia la capacita' di intendere e di volere, avuto riguardo alla natura e al contenuto del contratto stesso, sempre che sia legalmente…
Art. 324 — Capacita' dei minori di anni diciotto
… la patria potesta' o la tutela, prestare il proprio lavoro, stipulare i relativi contratti ed esercitare i diritti e le azioni che ne derivano. La revoca del consenso alla iscrizione nelle matricole, da parte dell'esercente la patria potesta' o la tutela, fa cessare…
Art. 110 — trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento delle acque reflue urbane
… particolari esigenze e nei limiti della capacita' residua di trattamento, autorizza il gestore del servizio idrico integrato a smaltire nell'impianto di trattamento di acque reflue urbane rifiuti liquidi, limitatamente alle tipologie compatibili con il processo…
Art. 901 — Capacita' dei minori degli anni diciotto
… prestare il proprio lavoro per i servizi complementari di bordo, stipulare i relativi contratti ed esercitare i diritti e le azioni che ne derivano. La revoca del consenso alla iscrizione nel registro da parte di chi esercita la patria potesta' o la tutela, fa…
Art. 23 — Capacità di agire delle persone fisiche
… speciali di capacita' di agire, queste sono regolate dalla stessa legge. In relazione a contratti tra persone che si trovano nello stesso Stato, la persona considerata capace dalla legge dello Stato in cui il contratto e' concluso puo' invocare l'incapacita' derivante…
Ratio
Dai lavori con cui il legislatore illustrò il codice. È una fonte d’epoca, non un commento attuale.
Le disposizioni concernenti i titoli all'ordine e i titoli nominativi riproducono quasi integralmente, con lievi variazioni di forma, rispettivamente quelle della legge cambiaria e quelle del r. d. 7 giugno 1923, n. 1364. Per i titoli all'ordine soltanto la disposizione dell'art. 2012 ha un contenuto autonomo ed anzi antitetico a quella corrispondente della legge cambiaria; e ciò perchè il principio della responsabilità del girante per l'inadempimento della prestazione da parte dell'emittente non poteva trovare applicazione per tutti i titoli all'ordine. Tale responsabilità si è mantenuta solo in quanto sia prevista dalla legge o da una specifica clausola risultante dal titolo. Circa i titoli nominativi, soltanto per ciò che riguarda lo ammortamento si sono estese le disposizioni dettate per i titoli all'ordine, senza creare un'apposita e diversa procedura (art. 2027). Si è considerata la necessità di eliminare le complicazioni che derivano dallo stabilire procedimenti diversi per le diverse categorie di titoli, soprattutto perchè, avendo mantenuto la facoltà, già prevista nella legge speciale, di trasferire il titolo per girata, sia pure con effetti limitati, doveva subordinarsi la pronuncia dell'ammortamento ad un procedimento più rigoroso, quale è appunto quello dettato per i titoli all'ordine. Della gestione di affari.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 787
La gestione di un affare altrui non può essere assunta da chi è incapace di contrattare (art. 2029), nè può essere assunta prohibente domino (art. 2031, secondo comma). Chi non è capace di contrattare non può ingerirsi nella sfera altrui, perchè a causa della sua inesperienza potrebbe danneggiare il dominus e quindi, per la responsabilità conseguente, pregiudicare il patrimonio proprio: l'esigenza di tutelare l'incapace non ammetteva soluzione diversa alla questione, de iure condito di difficile scioglimento. Non è superfluo aggiungere che, se la gestione sia stata tuttavia assunta, il gestore può rispondere a norma degli articoli 2043 e 2046. Si dà valore giuridico alla prohibitio domini perchè non sarebbe equo imporre ad una persona di tollerare l'invadenza altrui se la ritenesse priva di utilità nell'interesse proprio. A questa valutazione, se l'interesse è disponibile, deve uniformarsi anche l'attività altrui, per evitare sovrapposizioni di volontà. Limite inderogabile all'efficacia della prohibitio può essere, ed è la contrarietà del divieto alle norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume (art. 2031, secondo comma, che non possono essere violati nemmeno dal dominus. Limite ulteriore, non previsto espressamente ma ricavabile dai principi, è l'arricchimento del dominus, che non può essere giusto per il solo fatto che la gestione è stata esercitata contrariamente alla volontà dell'interessato. In via generale peraltro è da ricordare che, in base all'art. 2032, ogni caso che sfugge dall'ambito della gestione può rientrarvi per effetto della ratifica del dominus.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 788
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2029 · fonte su Normattiva