Art. 228 c.p.c.
Confessione giudiziale
La confessione giudiziale e' spontanea o provocata mediante interrogatorio formale.
Testo vigente dal 28 ottobre 1940, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Apro la norma…
Confessione giudiziale
La confessione giudiziale e' spontanea o provocata mediante interrogatorio formale.
Testo vigente dal 28 ottobre 1940, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
Corte di cassazione
Dalle Rassegne dell’Ufficio del Massimario. Qui ci sono le sentenze; i principi di diritto per esteso stanno fra le massime.
L'interrogatorio formale, essendo diretto a provocare la confessione della parte alla quale è deferito, è sempre ammissibile, purché concludente e non meramente dilatorio o defatigatorio, siccome in contrasto con gli elementi probatori già acquisiti. (Nella specie, la S.C. ha cassato l'impugnata sentenza che aveva fatto discendere l'inammissibilità dell'interrogatorio dalla valutazione prognostica del suo possibile esito anziché da una valutazione preventiva di non concludenza dei relativi capitoli, per come formulati, in ragione dell'inidoneità degli stessi a provocare la confessione della parte).
Rv. 676616-01
Corte costituzionale
Di questo articolo non si è mai discusso davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art228 · fonte su Normattiva