Ordinanza n. 136/1974
Questione dichiarata infondata · depositata il 15/05/1974 · relatore Vezio Crisafulli
Norme in gioco
applicata al caso
usata come parametro
citata
- art. 26legge 87/1953
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 313
del codice penale, promossi con le seguenti ordinanze:
1) ordinanza emessa l'8 giugno 1973 dalla Corte d'assise di Forlì
nel procedimento penale a carico di Lenisa Gian Mario ed altro,
iscritta al n. 381 del registro ordinanze 1973 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 294 del 14 novembre 1973;
2) ordinanze emesse il 30 e il 26 giugno 1973 dalla Corte d'assise
di Palermo nei procedimenti penali rispettivamente a carico di
Cangelosi Fausto ed altro e di Cangelosi Matteo, iscritte ai nn. 403 e
404 del registro ordinanze 1973 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica n. 314 del 5 dicembre 1973;
3) ordinanza emessa il 25 maggio 1973 dalla Corte d'assise di
Venezia nel procedimento penale a carico di Moisio Francesco, iscritta
al n. 409 del registro ordinanze 1973 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 314 del 5 dicembre 1973;
4) ordinanze emesse il 21 maggio 1973 dalla Corte d'assise di
Siracusa nei procedimenti penali rispettivamente a carico di Romeo
Leonardo e di Noto Paolo ed altri, iscritte ai nn. 414 e 415 del
registro ordinanze 1973 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 326 del 19 dicembre 1973.
Udito nella camera di consiglio del 21 marzo 1974 il Giudice
relatore Vezio Crisafulli.
Ritenuto che con ordinanze emesse il 26 ed il 30 giugno 1973 dalla
Corte di assise di Palermo, nel corso di due procedimenti penali a
carico rispettivamente di Cangelosi Fausto ed altro e di Cangelosi
Matteo, il 25 maggio 1973 dalla Corte di assise di Venezia, nel corso
di un procedimento penale a carico di Moisio Francesco, il 21 maggio
1973 dalla Corte di assise di Siracusa, nel corso di due procedimenti
penali a carico rispettivamente di Romeo Leonardo e di Noto Paolo ed
altri, e l'8 giugno 1973 dalla Corte di assise di Forlì, nel corso di
un procedimento penale a carico di Lenisa Gian Mario ed altro, sono
state sollevate, in riferimento agli artt. 1, 3, 102, 103, 104, 111,
112 e 113 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale
dell'art. 313 del codice penale;
che nessuno si è costituito in giudizio.
Considerato che questioni identiche o strettamente analoghe sono
state dichiarate non fondate da questa Corte con le sentenze 16 aprile
1959, n. 22, 22 aprile 1971, n. 91, 14 febbraio 1973, n. 17, 28 giugno
1973, n. 142, 24 gennaio 1974, n. 20, e manifestamente infondate con
le ordinanze 9 gennaio 1974, n. 5, 5 febbraio 1974, n. 39, e 6 marzo
1974, n. 71, e che non vengono addotti argomenti nuovi che possano
indurre a discostarsi dalla precedente decisione.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi avanti
alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità
costituzionale dell'art. 313 del codice penale, sollevate in
riferimento agli artt. l, 3, 102, 103, 104, 111, 112 e 113 della
Costituzione dalle Corti di assise di Palermo, di Venezia, di Siracusa
e di Forlì con le ordinanze di cui in epigrafe e già dichiarate non
fondate con le sentenze n. 22 del 1959, 91 del 1971, 17 del 1973, 142
del 1973 e 20 del 1974 e manifestamente infondate con le ordinanze n.
5, n. 39 e n. 71 del 1974.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 maggio 1974.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE
VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
- LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO -
ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA -
VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - VEZIO
CRISAFULLI - NICOLA REALE - PAOLO
ROSSI - LEONETTO AMADEI - EDOARDO
VOLTERRA - GUIDO ASTUTI.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1974:136 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte