Ordinanza n. 34/1979
Altra decisione · depositata il 25/05/1979 · relatore Oronzo Reale
Norme in gioco
applicata al caso
usata come parametro
citata
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 545 e 551
del codice penale, promosso con ordinanza emessa il 22 febbraio 1978
dal tribunale di Caltanissetta, nel procedimento penale a carico di
Randazzo Pietro ed altri, iscritta al n. 248 del registro ordinanze
1978 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 208 del
26 luglio 1978.
Udito nella camera di consiglio del 5 aprile 1979 il Giudice
relatore Oronzo Reale;
ritenuto che con l'ordinanza indicata in epigrafe è stata
sollevata questione di legittimità costituzionale degli artt. 545 e
551 del codice penale, con riferimento agli artt. 2, 29, 31 e 32 della
Costituzione;
considerato che nel frattempo è entrata in vigore la legge 22
maggio 1978, n. 194, recante "Norme per la tutela sociale della
maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza", che
contiene, all'art. 22, l'espressa abrogazione delle norme contenute nel
titolo X del libro II del codice penale e regola sulla base di
principi innovativi la materia in questione;
che di conseguenza si rende necessario che il giudice a quo
riesamini il suo giudizio sulla rilevanza della proposta questione di
costituzionalità, tenendo conto della nuova normativa vigente.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
ordina la restituzione degli atti al tribunale di Caltanissetta.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1979.
F.to: LEONETTO AMADEI - EDOARDO
VOLTERRA - GUIDO ASTUTI - MICHELE
ROSSANO - ANTONINO DE STEFANO -
LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN -
ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI
DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO
PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO
LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1979:34 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte