Ordinanza n. 684/1988
Questione dichiarata inammissibile · depositata il 16/06/1988 · relatore Francesco Saja
Norme in gioco
applicata al caso
usata come parametro
citata
- art. 26legge 87/1953
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 291 del codice
civile (Condizioni dell'adozione), promosso con ordinanza emessa il 4
aprile 1986 dal Tribunale di Catania, sul ricorso proposto da Bottino
Carmela, iscritta al n. 788 del registro ordinanze 1986 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 3, prima serie speciale,
del 14 gennaio 1987;
Udito nella camera di consiglio dell'11 maggio 1988 il Giudice
relatore Francesco Saja.
Ritenuto che nel corso del procedimento di adozione promosso da
Carmela Bottino, il Tribunale di Catania, con ordinanza in data 4
aprile 1986, ha sollevato questione di legittimità costituzionale,
in riferimento agli artt. 3 e 30 Cost., dell'art. 291 c.c., nella
parte in cui non consente l'adozione a soggetti aventi discendenti
legittimi o legittimati ancorché maggiorenni e consenzienti.
Considerato che la norma impugnata, per la parte denunciata con la
predetta ordinanza, è stata già dichiarata costituzionalmente
illegittima da questa Corte con sent. n. 557 del 1988.
Visti gli artt. 26 legge 11 marzo 1953 n. 87 e 9 delle Norme
integrative per i giudizi innanzi alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di
legittimità costituzionale dell'art. 291 c.c., nella parte
denunciata, in riferimento agli artt. 3 e 30 Cost., dal Tribunale di
Catania con l'ordinanza indicata in epigrafe, in quanto detta norma
è stata già dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza
n. 557 del 1988.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 9 giugno 1988.
Il Presidente e redattore: SAJA
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 16 giugno 1988.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
ECLI:IT:COST:1988:684 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte