Art. 252
[1]Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 252
[2]((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
Testo vigente dal 1 gennaio 1974, tuttora in vigore · versione 36 su Normattiva
[1]Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 252
[2]((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
Testo vigente dal 1 gennaio 1974, tuttora in vigore · versione 36 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
2 versioni dal 1958
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
IMPOSTE DIRETTE - FRODE FISCALE - ART. 35, LEGGE 5 GENNAIO 1956, N. 1, ULT. COMMA - LIBERO CORSO ALL'AZIONE PENALE IN DIFETTO DELL'ACCERTAMENTO PREVENTIVO DELL'IMPOSTA EVASA - SOPPRESSIONE EX ART. 252, T.U. 29 GENNAIO 1958, N. 645 - ECCESSO DI DELEGA IN RELAZIONE ALL'ART. 63 DELLA LEGGE DI DELEGAZIONE.
Non e' ravvisabile un eccesso dai limiti segnati al legislatore dall'art. 63 della legge di delegazione 5 gennaio 1956, n. 1, nella soppressione, effettuata con l'art. 252 del T.U. 29 gennaio 1958, n. 645, sulle imposte dirette, della facolta' di promuovere l'azione penale per i reati di frode fiscale senza il preventivo accertamento dell'imposta, di cui all'art. 35 della stessa legge di delegazione. Invero la soppressa disposizione appariva parzialmente contraddittoria col fine di perseguire piu' severamente le evasioni che l'aveva ispirata (consentendo l'immediato decorso della breve prescrizione penale), e, inoltre, praticamente inidonea a trovare larga applicazione. La disposizione rispettava infatti sia l'art. 60 della legge n. 4 del 1929 secondo cui il giudice penale sul terreno dell'imposizione diretta non era tenuto ad accertare in via definitiva il rapporto tributario, sia l'art. 20 C.P.P., che anzi gli consentiva di sospendere il processo ( e la prescrizione) per sottoporre ad altro giudice le questioni pregiudiziali relative a quel rapporto; cosicche' il risultato della decisione giudiziaria finiva assai spesso con l'essere simile a quello che si intendeva raggiungere con l'art. 21 della stessa legge n. 4 del 1929 che consentiva in via generale di dar corso all'azione penale per i reati fiscali solo dopo l'accertamento dell'imposta (ed a cui si era derogato appunto con la norma in questione), essendo l'indagine sul reddito e sull'entita' dell'imposta necessaria ai fini del giudizio penale e di regola non facile per un giudice penale.
IMPOSTE DIRETTE - REATI FISCALI - FRODE - ART. 252, T.U. 29 GENNAIO 1958, N. 645 - REALIZZAZIONE DI UN MIGLIOR COORDINAMENTO DI NORME E PRINCIPI - ECCESSO DI DELEGA IN RELAZIONE ALL'ART. 63, LEGGE 5 GENNAIO 1956, N. 1 - ESCLUSIONE.
Il legislatore delegato, nella soppressione dei precetti contenuti nella legge delegante, deve procedere con particolare cautela, ma tale soppressione puo' essere legittima se si adagia su meccanismi meglio rispondenti ai fini della delega: e tanto le disposizioni preesistenti quanto le disposizioni contenute nella legge delegante se non assurgono a principi o a limiti naturali della delega, si collocano su un unico piano ed hanno analogo vigore, divenendo percio' suscettibili, le une al pari delle altre, di correzioni o adattamenti. La norma di cui all'art. 35, ult. comma della legge di delegazione 5 gennaio 1956, n. 1, urtava contro i principi contenuti nella legge 11 gennaio 1951, n. 25 e nella stessa legge di delegazione, i quali esigevano, accanto alla severita' della repressione, la non contraddittorieta' dei giudicati, onde bene il legislatore delegato decise di sopprimerla, ritenendo cosi' di attuare quel migliore coordinamento di norme e di principi che gli era stato espressamente richiesto.
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 252 del T.U.29 gennaio 1958, n. 645 (sulle imposte dirette) proposta con l'ordinanza della Corte di appello di Milano 13 maggio 1966, in relazione agli artt. 35 e 63 della legge di delegazione 11 gennaio 1956, n. 1, e in riferimento all'art. 76 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…
ECLI:IT:COST:1968:32 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 1
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 1 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
Art. 6
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 6 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
Art. 25
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 25 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
Art. 4
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 4 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
Art. 13
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 13 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
Art. 10
Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 10 PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1958-01-29;645~art252 · fonte su Normattiva