Art. 22

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[1](Art. 15 legge 12 febbraio 1903, n. 50; art. 1, p. XIV, R. decreto-legge 28 dicembre 1924, n. 2285/203; articolo unico legge 22 dicembre 1927, numero 2637/268; articolo unico R. decreto-legge 19 giugno 1927, n. 1436/1714, convertito in legge 7 giugno 1928, n. 1373/1848; art. 2 R. decreto-legge 6 febbraio 1927, n. 231/611, convertito in legge 29 dicembre 1927, numero 2693/333; art. 1, p. IX R. decreto-legge 23 ottobre 1930, n. 1422/1753, convertito in legge 2 marzo 1931, n. 250/512).

[2]Il Consorzio conserva in uso gratuito tutte le opere, aree, edifici, attrezzi, mobili, galleggianti, macchinari ed impianti che esistono nel porto e che gli furono ceduti dallo Stato in base alla legge 12 febbraio 1903, n. 50, sempre fatta eccezione di quanto occorre per i servizi di spettanza dello Stato, ai termini dell'ultimo comma dell'art. 1.

[3]Il Consorzio dispone altresi' delle aree, coi fabbricati su di esse esistenti, assegnate al Demanio marittimo dal decreto-legge 6 febbraio 1927, n. 231/611, convertito in legge 29 dicembre 1927, n. 2693/333.

[4]Per quanto riguarda l'esercizio ferroviario verranno stabilite speciali norme dal regolamento.

[5]I fabbricati, le aree e gli impianti costituenti lo stabilimento degli ex magazzini generali al Molo Vecchio, coi relativi arredamenti mobili ed immobili, attualmente concessi alle Ferrovie dello Stato, sono ceduti in uso al Consorzio. Il Consorzio subentra all'Amministrazione delle Ferrovie dello Sfato nel pagamento al Tesoro delle annualita' di interesse e di ammortamento delle somme spese dall'Amministrazione medesima per il riscatto della concessione ed i miglioramenti patrimoniali degli impianti al Molo Vecchio e subentra in tutti i contratti stipulati dall'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato per l'uso e l'esercizio di detti impianti, tenendola sollevata da ogni eventuale azione e molestia in ordine ai contratti stessi.

[6]In particolare avra' effetto altresi' nei confronti del Consorzio e fino alla sua naturale scadenza, restando dal 31 gennaio 1925 sostituito il Consorzio all'Amministrazione ferroviaria concedente, la convenzione in data 1° ottobre 1924, stipulata fra l'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato e l'Amministrazione della guerra mediante la quale convenzione l'Amministrazione della guerra ottenne la concessione di continuare nell'uso del magazzino frigorifero denominato della Marinetta, al Molo Vecchio, in Genova, per il servizio della carne congelata e di altre derrate frigoriferate destinate al consumo del Regio esercito, della Regia marina e degli altri Corpi armati dello Stato con facolta' di consentire all'impresa assuntrice del servizio della carne congelata per l'Esercito l'eventuale utilizzazione anche per il libero commercio di quelle celle o parti di cella che risultassero eccedenti ai bisogni dell'Amministrazione militare.

[7]I magazzini Di Negro coi relativi impianti restano definitivamente assegnati alle Ferrovie dello Stato. Le norme relative al passaggio dei Magazzini generali e dei magazzini Di Negro saranno stabilite dal regolamento.

[8]Il Consorzio riscuote e percepisce, in luogo e coi privilegi dello Stato, i canoni dovuti da terzi per concessione di beni demaniali e per concessioni di lavoro e di industrie in porto: e' autorizzato sia a stipulare nuove concessioni, sia a mantenere, modificare, risolvere o riscattare quelle esistenti, ai termini delle condizioni dei rispettivi contratti.

[9]Il Consorzio e' altresi' autorizzato ad istituire ed esercire direttamente od a mezzo di concessione, senza obblighi o vincolo alcuno di prelazione, magazzini generali, stazioni di deposito ed ogni altro servizio relativo al porto.

[10]Al comune di Genova sara' riservata la facolta' di optare per la migliore offerta risultata nelle pubbliche gare per la costruzione ed esercizio di nuovi magazzini o stabilimenti commerciali sopra il terreno portuale fra il Bisagno e la Lanterna, sempreche' il Comune li costruisca ed esercisca direttamente.

Testo vigente dal 13 maggio 1936 al 22 dicembre 2008 · versione 0 su Normattiva

Spiegazione

Che cosa dice, in parole semplici

Spiegazione generata

Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1936-01-16;801~art22 · fonte su Normattiva