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[1]CONVENZIONE tra l'Amministrazione dello Stato (Ministero della pubblica istruzione), la provincia ed il comune di Torino, relativa alla costruzione del nuovo Osservatorio astronomico in Pino Torinese.
[2]Premesso, che in esecuzione della convenzione fra lo Stato, la provincia ed il comune di Torino, approvata con legge 30 luglio 1896, n. 340, colla quale veniva destinata una somma di L. 25,000 da anticiparsi per un terzo dalla Provincia e per due terzi dal Comune, salvo rateale rimborso da parte del Governo, per la costruzione in Pino Torinese di una piccola succursale dello Osservatorio astronomico, veniva acquistato il terreno necessario, e costruita la strada di accesso per detta costruzione in base ai regolari contratti stipulati innanzi la prefettura di Torino il 17 luglio 1907.
[3]Che con deliberazioni del Consiglio comunale di Torino in data 13 luglio 1907 e del Consiglio provinciale di Torino in data 31 ottobre 1907, si approvarono gli accordi intesi fra il Governo, la provincia ed il comune di Torino per far fronte alla spesa di L. 150,000, che invece della somma di L 25,000, concessa con la legge 30 luglio 1896, n. 340, erasi riconosciuta necessaria secondo il progetto dell'ing. Casati E. per trasferire in modo definitivo e completo sul colle, detto Torre Rotonda, a Pino Torinese, l'Osservatorio astronomico, ora malamente insediato sul Palazzo Madama.
[4]Che secondo tali accordi l'anzidetta maggiore somma sarebbe anticipata per due terzi (L. 100,000) dal Comune e per un terzo (L. 50,000) dalla Provincia, salvo il rimborso da parte del Governo in venti annualita' eguali, senza interessi, e cio' nella precisa conformita' stabilita gia' con la legge 28 giugno 1885, n. 3225, e con quella preaccennata per le ben maggiori spese occorse nella costruzione degli edifici per gli altri Istituti scientifici universitari in questa citta' e nell'arredamento dei medesimi.
[5]Che gli accordi, come sopra gia' approvati dal Comune e dalla Provincia, in conformita' delle intelligenze avute col Governo del Re stavano per essere concretati in apposito disegno di legge, da sottoporsi all'approvazione del Parlamento, quando il Ministero della pubblica istruzione ritenendo la preventivata somma di lire 150,000 insufficiente al vero e reale fabbisogno, stabili' che la cosa fosse esaminata dall'Ufficio del genio civile, rinnovando al riguardo la raccomandazione, gia' fatta in altre circostanze, di non indicare una somma impari alla necessita', per non incorrere nell'inconveniente di stanziare per legge dei fondi che fossero in seguito per dimostrarsi insufficienti nella attuazione delle opere.
[6]Che in seguito alle istruzioni allo scopo fornite dal genio civile, l'ing. Edmondo Casati apporto' al progetto preindicato talune modificazioni, coll'aggiunta del prescritto computo metrico; e dal tutto emerge che la spesa per l'attuazione delle opere di cui si tratta ascendera' in complesso alla somma di L. 218,000, par cui ora dopo l'acquisto dei terreni a Pino Torinese e la formazione ivi della strada d'accesso, essendo ancora disponibili L. 13,000 delle 25,000 concesse colla citata legge, il vero fabbisogno si riduce a L.205,000.
[7]Che il prof. Boccardi, direttore del R. Osservatorio astronomico, colla presentazione del nuovo progetto Casati, completato e modificato secondo le istruzioni ministeriali e del genio civile, munito del visto del Consiglio superiore dei lavori pubblici e della clausola revisionale, fa vive istanze perche' il Comune e la Provincia, che gia' si disposero a sostenere dei sacrifizi non indifferenti per la causa del R. osservatorio astronomico, completino l'opera benemerita annuendo ad autorizzare altresi' la maggiore spesa di L. 55,000 che, oltre alla somma gia' approvata, si rende necessaria per il completo e definitivo assetto di quell'Istituto, nella nuova sede della vetta Torre Rotonda in Pino Torinese.
[8]Che il Consiglio comunale di Torino, con deliberazione 18 novembre 1908, ed il Consiglio provinciale con deliberazione 21 ottobre 1908 hanno approvato lo stanziamento di questa nuova somma di L. 55,000 che aggiunta alla somma di L. 150,000 gia' deliberata, conferma lo stanziamento della somma di L. 205,000 necessaria per dare completo assetto ad un importante servizio, che ridonda ad utilita' non solo della scienza ma anche dell'agricoltura.
[9]Cio' premesso, l'Amministrazione dello Stato, salva l'approvazione per legge, la Provincia ed il Comune in eseguimento delle rispettive deliberazioni consiliari, convengono quanto segue:
[10]Art. 1.
[11]In conformita' delle deliberazioni consiliari sovracitate, la provincia ed il comune di Torino, in ragione di un terzo la prima e di due terzi il secondo, anticiperanno a mano a mano che sara' necessario, secondo l'avanzamento dei lavori, la somma di L. 205,000, necessaria per la costruzione del nuovo Osservatorio astronomico in Pino Torinese, in base al progetto Casati, approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici in data 14 luglio 1908 e munite della clausola revisionale in data 30 settembre 1908.
Testo in vigore dal 20 luglio 1910 al 16 dicembre 2009
