Ordinanza n. 24/1980
Questione dichiarata infondata · depositata il 27/02/1980 · relatore Livio Paladin
Norme in gioco
applicata al caso
- art. 2d.lgs. 50/1948
- art. 2d.l. 50/1948
Epigrafe
ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 2 d.l. 11
febbraio 1948, n. 50 (sanzioni per omessa denuncia di stranieri o
apolidi), promosso con ordinanza emessa il 18 maggio 1979 dal Pretore
di Trento, nel procedimento penale a carico di Bonetti Italo, iscritta
al n. 514 del registro ordinanze 1979 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica n. 244 del 5 settembre 1979.
Udito nella camera di consiglio del 6 dicembre 1979 il Giudice
relatore Livio Paladin.
Ritenuto che, con ordinanza emessa il 18 maggio 1979, il Pretore di
Trento ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art.
2 del decreto legislativo 11 febbraio 1948, n. 50 (sulle sanzioni per
omessa denuncia di stranieri o apolidi), in riferimento agli artt. 2,
3, 10, 14 e 23 Cost.; che, nel relativo giudizio, nessuna delle parti
si è costituita dinanzi alla Corte e non ha spiegato intervento il
Presidente del Consiglio dei ministri.
Considerato che la questione in esame, sollevata con riferimento
agli artt. 2, 3, 10 e 14 Cost., è stata ritenuta non fondata dalla
sentenza n. 104 del 1969 e manifestamente infondata - in vista di
alcuni fra i predetti parametri costituzionali - dalle ordinanze n. 76
del 1971, n. 78 del 1973 e n. 40 del 1975; che la Corte ha nuovamente
deciso in tal senso, anche con riguardo alla pretesa violazione
dell'art. 23 Cost., mediante le ordinanze n. 19 e n. 135 del 1979; che,
sotto questi aspetti, l'ordinanza di rimessione non prospetta alcun
profilo sostanzialmente nuovo.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 11 febbraio 1948,
n. 50, sollevata dal Pretore di Trento, con l'ordinanza indicata in
epigrafe, in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 14 e 23 della
Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 1980.
F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -
GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -
VIRGILIO ANDRIOLI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
ECLI:IT:COST:1980:24 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte