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[1]VITTORIO EMANUELE III

[2]PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE

[3]RE D'ITALIA E DI ALBANIA

[4]IMPERATORE D'ETIOPIA

[5]Il Senato e la Camera dei Fasci e delle Corporazioni, a mezzo delle loro Commissioni legislative, hanno approvato;

[6]Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

[7]Articolo unico.

[8]E' convertito in legge il R. decreto-legge 21 dicembre 1942-XXI, n. 1499, recante disposizioni per il condono di sopratasse e pene pecuniarie per infrazioni alle leggi finanziarie ed altre agevolazioni tributarie, con le seguenti modificazioni:

[9]All'art. 1, comma secondo, dopo il n. 2°) e' aggiunto il seguente:

[10]3°) legge sulle tasse in surrogazione del bollo e del registro approvata con R. decreto 30 dicembre 1923-II, n. 3280, limitatamente alle sopratasse prescritte dall'art. 16.

[11]All'art. 3, comma primo, alle parole: entro novanta giorni dalla stessa data, sono sostituite le parole: entro il 30 giugno 1943-XXI.

[12]Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato.

[13]Data a Roma, addi' 31 marzo 1943-XXI

[14]VITTORIO EMANUELE

[15]MUSSOLINI - ACERBO - DE MARSICO

[16]Visto, il Guardasigilli: DE MARSICO

Testo in vigore dal 6 aprile 1943 al 16 dicembre 2009

urn:nir:stato:legge:1943-03-31;152~art1 · fonte del testo