[1]per la sicurezza

[2]1. Entrambe le Parti riconoscono l'importanza di un sostegno duraturo, da parte internazionale, alla sicurezza in Afghanistan, con un'attenzione specifica alla sostenibilita' e alla professionalita' delle Forze Nazionali di Sicurezza Afghane (ANSF). L'Italia evidenzia che il proprio impegno nel settore sicurezza, fino al compimento della Transizione nel 2014 e oltre, evolvera' nel quadro dell'impegno e delle attivita' NATO-ISAF in Afghanistan. 2. L'Italia continuera' a sostenere le forze di sicurezza afgane (ANSF), contribuendo in particolare alla loro formazione e al loro addestramento, e dopo il 2014, concentrandosi sulle attivita' di consulenza e assistenza a favore delle stesse, essenziali a sviluppare e consolidare la capacita' degli afgani di gestire la sicurezza, in conformita' con gli standard internazionali in materia di diritti umani. L'Italia canalizzera' i propri interventi nel quadro ISAF e di EUPOL, seguendo l'evolversi dei rispettivi contesti. 3. La Parte Italiana continuera' a sostenere e ad attuare, in stretta collaborazione con le Autorita' afgane, su base bilaterale, specifiche iniziative di formazione per le forze di sicurezza afgane, da tenersi in Italia come in Afghanistan, con il coinvolgimento anche di istituzioni specializzate. Tali iniziative saranno incentrate in particolar modo sul diritto umanitario e i diritti umani. 4. Le due Parti richiamano l'importanza delle attivita' finora condotte congiuntamente, per migliorare i controlli di frontiera e sviluppare la capacita' delle istituzioni afgane responsabili di riscuotere le entrate doganali. L'Italia continuera' a contribuire alle attivita' di capacity building e di addestramento dei funzionari doganali e della Polizia di Frontiera afgana, anche attraverso programmi gestiti dalla Guardia di Finanza italiana. 5. Per quanto riguarda processo di reintegrazione, l'Italia continuera' sostenere il Programma afgano per la Pace e la Reintegrazione (APRP), incoraggiando ulteriori sforzi per affrontare le sfide operative che rimangono, anche attraverso i rigorosi e appropriati meccanismi di controllo, concordati nell'ambito della Conferenza di Revisione del APRP del Maggio 2011.

Testo vigente dal 10 gennaio 2013

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