[1]CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER REGOLARE TALUNE ALTRE QUESTIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO
[2]Il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero, Desiderosi di evitare le doppie imposizioni e di regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio; Riconosciuto che la conclusione di una Convenzione in tale settore contribuisce a rafforzare l'ordinato sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi nel contesto di una maggiore cooperazione; Considerato l'impegno di ciascuno degli Stati contraenti alla piu' rigorosa applicazione di tutte le disposizioni intese a combattere l'evasione e la frode fiscale previste dalla propria legislazione fiscale interna; Riconosciuta la necessita' di assicurare che i vantaggi di una Convenzione per evitare le doppie imposizioni vadano a profitto esclusivo dei contribuenti che adempiono i loro obblighi fiscali; Riconosciuta la necessita' di adottare provvedimenti per impedire l'uso senza causa legittima di detta Convenzione; Hanno deciso di concludere una Convenzione ed hanno nominato a tale scopo come plenipotenziari: - il Governo della Repubblica italiana: l'Ambasciatore Cesidio GUAZZARONI; - il Consiglio federale svizzero: il Ministro Hans Conrad CRAMER Incaricato d'Affari a.i. i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri ed averli riconosciuti in buona e dovuta forma, hanno convenuto quanto segue:
[3]Art. 1.
[4]La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
Testo vigente dal 12 febbraio 1979
