Che cosa è cambiato dal 16 dicembre 2010

Confronto con la versione in vigore dal 11 maggio 1953 al 16 dicembre 2010. 506 parole tolte in 2 capoversi.

tolto: Il decreto legislativo 17 dicembre 1947, n. 1599, e' ratificato con le seguenti modificazioni:

tolto: Art. 2. - E' aggiunta la seguente lettera d): "d) accrescere la cultura del popolo mediante la istituzione di centri di lettura e iniziative di carattere ricreativo ed educativo". E' aggiunto il seguente comma: "I predetti centri di lettura funzioneranno sotto la vigilanza della Sovraintendenza bibliografica competente per territorio". Art. 3. - E' sostituito dal seguente: "I corsi della scuola popolare sono istituiti dal provveditore agli studi presso le scuole governative o presso enti, associazioni o privati, i quali lo richiedano e dimostrino di possedere i mezzi e i requisiti per organizzare ed assicurare il regolare funzionamento dei corsi stessi. Per i corsi istituiti presso enti, associazioni o privati, lo Stato puo' concorrere nella spesa. La spesa per il personale insegnante grava, in ogni caso, sull'apposito capitolo del bilancio del Ministero della pubblica istruzione". Art. 4. - I primi tre commi sono sostituiti dai seguenti: "L'insegnamento nei corsi della scuola popolare e' affidato per incarico provvisorio, con nomina del provveditore agli studi, a persone che siano fornite dei titoli richiesti per ottenere incarichi di insegnamento nelle scuole elementari o, per particolari insegnamenti nei corsi di cui alla lettera c) dell'art. 2, nelle scuole medie, e che non abbiano altra occupazione retribuita. L'insegnamento e' valutato ad ogni effetto come servizio di incarico e supplenza. Nel caso di scuole organizzate da enti o da associazioni, la nomina ha luogo su proposta e di intesa con questi. L'insegnante deve essere prescelto tra quelli compresi nella graduatoria provinciale di incarico e supplenza". Art. 4-bis (nuovo). - "In caso di trasferimento presso altro Provveditorato, l'interessato, prima della sua assunzione in sede, puo' chiedere di essere aggiunto alla nuova graduatoria senza alcuna valutazione dei titoli e dopo l'ultimo concorrente gia' graduato". Art. 5. - E' sostituito dal seguente: "Ciascun corso della scuola popolare ha normalmente la durata minima di cinque mesi, con l'orario da 10 a 18 ore settimanali. Gli alunni affidati ad un solo insegnante, anche se appartenenti a corsi diversi, non possono di regola essere meno di 10 e piu' di 30. Ove siano accertate irregolarita' o inefficienza del corso il provveditore puo' adottare misure che, nei casi piu' gravi, possono giungere fino alla chiusura del corso". Art. 6. - Il primo comma e' sostituito dal seguente: "Agli alunni che hanno superato gli esami viene rilasciato per i corsi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 2, il certificato di studi elementari inferiori o superiori, e per i corsi di aggiornamento culturale, di cui alla lettera c), uno speciale attestato che e' titolo preferenziale a parita' di ogni altra condizione, per l'ammissione ad impieghi per i quali sia richiesto il certificato degli studi elementari superiori". Art. 11-bis (nuovo). - "Il Ministro per la pubblica istruzione potra' istituire i corsi della scuola popolare, d'accordo col Ministro per il lavoro, presso i corsi di qualifica professionale non inferiore ai cinque mesi, al fine di combattere l'analfabetismo degli allievi ovvero di integrare, con la preparazione intellettuale di questi, l'addestramento tecnico ai vari mestieri".

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1953-04-16;326~artunico · fonte del testo