Art. 76
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 5 GIUGNO 1993, N. 171 A SEGUITO DEL REFERENDUM POPOLARE
Testo vigente dal 6 giugno 1993, tuttora in vigore · versione 6 su Normattiva
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 5 GIUGNO 1993, N. 171 A SEGUITO DEL REFERENDUM POPOLARE
Testo vigente dal 6 giugno 1993, tuttora in vigore · versione 6 su Normattiva
Spiegazione
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2 versioni dal 1990
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE - USO DI DROGHE - SANZIONI PENALI ED AMMINISTRATIVE - MISURE PER LA CURA ED IL RECUPERO DEL TOSSICODIPENDENTE - DISCIPLINA VIGENTE - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - AMMISSIBILITA'.
La richiesta di reeferendum per l'abrogazione in parte parziale ed in parte integrale di alcune norme del testo unico delle leggi in materia di stupefacenti (d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309), e' diretta alla depenalizzazione dell'illecito costituito dalla detenzione di stupefacenti per uso personale, ed esprime, quindi, un quesito chiaro univoco ed omogeneo non sussistendo contraddizione alcuna fra il permanere della sanzione, sia pure di carattere amministrativo, per la detenzione di stupefacenti per uso personale, e l'abrogazione del divieto che ha per oggetto l'uso personale di tali sostanze, quale comportamento considerato di per se stesso. Ne' la richiesta di abrogazione di altre disposizioni, concernenti la segnalazione al servizio pubblico per le tossicodipendenze da parte dei medici che visitano o assistono i soggetti che fanno uso di droghe, puo' essere considerata del tutto eterogenea rispetto alla principale richiesta referendaria, essendo volta, nel suo complesso, ad eliminare taluni limiti ed oneri incidenti sull'attivita' del medico che assiste le persone che fanno uso di stupefacenti. La seddetta richiesta deve pertanto essere dichiarata ammissibile. - Sulla punibilita' della detenzione di stupefacenti finalizzata al consumo v. S. n. 333/1992.
Riguarda ancheart. 120 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 72 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 75 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 73 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 2 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 80 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.e altri 2
STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE - USO DI DROGHE - SANZIONI PENALI ED AMMINISTRATIVE - MISURE PER LA CURA ED IL RECUPERO DEL TOSSICODIPENDENTE - DISCIPLINA VIGENTE - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - AMMISSIBILITA'.
La richiesta di referendum per l'abrogazione in parte parziale ed in parte integrale di alcune norme del T.U. delle leggi in materia di stupefacenti (d.P.R. 9/10/1990 n. 309), mirante alla depenalizzazione dell'illecito costituito dalla detenzione di stupefacenti per uso personale, e' diversa da quella gia' a suo tempo dichiarata inammissibile ed avente ad oggetto la esclusione delle droghe leggere dalle tabelle delle sostenze stupefacenti, e non rientra in alcuna delle ipotesi di esclusione di cui all'art. 75 Cost.; ne' puo' considerarsi in contrasto con le Convenzioni di New York del 1961 e di Vienna del 1988 dal momento che la prima, si limita a stabilire che deve essere vietata la detenzione di stupefacenti senza pero' nulla specificare in ordine alla natura delle sanzioni da applicare, e la seconda lascia espressamente agli Stati contraenti la possibilita' di prevedere misure diverse dalla sanzione penale per le infrazioni di minore gravita'. La suddetta richiesta deve pertanto esser dichiarata ammissibile. - Sulla irrogazione della sanzione criminale quale 'estrema ratio' di tutela dei beni giuridici v. sent. nn. 291/1992, 282/1990, 487 e 409/1989, 364/1988 e 189/1987; sulla inammissibilita' di diversa richiesta referendaria in materia di stupefacenti v. sent. n. 30/1981.
Riguarda ancheart. 75 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 2 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 120 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 121 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 80 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.art. 72 Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.e altri 2
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
Riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai giudici rimettenti indicati in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 novembre 1993. Il Presidente: CASAVOLA Il redattore: GRANATA Il cancelliere: DI PAOLA Depositata in cancelleria il 23 novembre 1993. Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
ECLI:IT:COST:1993:415 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
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ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 3 LUGLIO 1991, N. 200, A SEGUITO DI REFERENDUM POPOLARE…
Art. 594
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 28 LUGLIO 1995, N. 313 A SEGUITO DEL REFERENDUM POPOLARE.…
Art. 177
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 22 MAGGIO 1993, N. 159…
Art. 55
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 9 DICEMBRE 1987, N. 497 A SEGUITO DI REFERENDUM POPOLARE…
Art. 178
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 22 MAGGIO 1993, N. 159…
Art. 56
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 9 DICEMBRE 1987, N. 497 A SEGUITO DI REFERENDUM POPOLARE…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1990-10-09;309~art76 · fonte su Normattiva