Art. 182
[1]Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 182
[2]((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
Testo vigente dal 27 marzo 2025, tuttora in vigore · versione 48 su Normattiva
Apro la norma…
[1]Testo Unico delle Leggi sulle imposte dirette-art. 182
[2]((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
Testo vigente dal 27 marzo 2025, tuttora in vigore · versione 48 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
IMPOSTE E TASSE - IMPOSTE DIRETTE - RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI - ISCRIZIONI PROVVISORIE - RUOLI STRAORDINARI - D.P.R. 29 GENNAIO 1958, N. 645, ART. 182, U. CO. - POTERE DELL'INTENDENTE DI FINANZA DI DISPORRE CHE SI PROCEDA ALL'ISCRIZIONE PROVVISORIA - PRETESO ECCESSO DI DELEGA - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 182, ultimo comma, del D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645, contenente il testo unico delle leggi sulle imposte dirette, che consente l'iscrizione, nei ruoli straordinari dell'intero debito di imposta accertato degli uffici, e non ancora definito, ove vi sia fondato pericolo di perdita, per preteso eccesso di delega in relazione agli artt. 48, legge 11 gennaio 1951, n. 25 e 63, legge 5 gennaio 1956, n. 1, in riferimento agli artt. 76 e 77 Cost. Il Governo non ha trasceso i limiti della legge di delegazione (art. 63 l. n. 1 del 1956), che riguardava la compilazione di un testo unico delle "norme sulle riscossioni" apportando, oltre alle modifiche utili per un migliore coordinamento, quelle necessarie per una razionale organizzazione dei servizi. Le norme vigenti all'epoca della legge di delegazione erano l'art. 109 del r.d. 11 luglio 1907, n. 560 (che prevedeva l'iscrizione dell'intero reddito accertato provvisoriamente dagli uffici, purche' fossero passati almeno sessanta giorni dalla trasmissione dell'eventuale ricorso del contribuente alla commissione di primo grado) e l'art. 24 del t.u. 17 ottobre 1922, n. 1401, e successive modificazioni (che consentiva, su autorizzazione dell'intendente di finanza, la pubblicazione, in ogni tempo, di ruoli straordinari, senza precisare la misura dell'imponibile da iscrivere). Il legislatore delegato, nel raccogliere e coordinare le due norme, si e' preoccupato da un canto di ridurre l'onere del contribuente nei casi normali, dall'altro di assicurare il piu' possibile la riscossione in casi eccezionali. Percio' ha stabilito che, di regola, fermo il termine a quo dei sessanta giorni, si iscriva provvisoriamente a ruolo un'imposta corrispondente alla meta' dell'imponibile (art. 175 lett. a, t.u. n. 645 del 1958), ritenendo peraltro che il pericolo di futura insolvenza di certi debitori di imposta legittimi tuttora la pubblicazione dei ruoli straordinari, ed in essi, ove occorra l'iscrizione provvisoria dell'intero debito non ancora definito, interpretando l'art. 24 del precedente t.u. del 1922 nel senso che, trattandosi dei ruoli straordinari, l'iscrizione del reddito, accertato unilateralmente dall'amministrazione, potesse essere immediata, e chiarendo la funzione dei ruoli straordinari che e' quella di rendere piu' sicura la riscossione dell'imposta mediante l'esazione immediata, in presenza di minaccia di insolvenza. D'altra parte la legislazione delegata nel suo complesso, rispetto ad ogni genere di ruolo, ha alleggerito e razionalizzato il sistema di iscrizione provvisoria.
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1958-01-29;645~art182 · fonte su Normattiva
Riguarda ancheart. 63 legge 1/1956art. 48 legge 25/1951
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.