Art. 30
Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 17 settembre 1919 al 16 dicembre 2010. Leggi il testo vigente →
[2]Il deposito, non denunciato, di spiriti non denaturati, in quantita' maggiore di 20 litri, e' punito con le pene stabilite dalla legge doganale per il contrabbando.
[3]Le stesse pene sono applicabili alla circolazione di spiriti non denaturati o di liquori o bevande alcooliche, senza bolletta di legittimazione o con bolletta di legittimazione non piu' valida o insufficiente, nei casi in cui la bolletta e' prescritta dall'art. 12 della presente legge.
[4]Se nella verificazione di depositi di spiriti liberi di tassa e non denaturati si trovano eccedenze in confronto del registro di carico e scarico, o comunque non giustificate da regolari bollette di legittimazione intestate all'esercente del deposito, le quantita' eccedenti e non legittimate sono considerate di contrabbando.
[5]Indipendentemente dall'applicazione delle pene suindicate per la giacenza non giustificata di spiriti nel deposito, la mancanza o la negata presentazione del registro di carico e scarico e' punita con multa non minore di L. 50 ne' maggiore di L. 500.
[6]Per gli spiriti che sono trovati in circolazione in qualunque parte del Regno senza bolletta di cauzione in condizioni di purezza diverse da quelle stabilite dal regolamento sono applicate la confisca e la multa dal doppio al decuplo della intera tassa di fabbricazione corrispondente. Le stesse pene sono applicabili nel caso di liquidi alcoolici ad uso potabile, nei quali i suddetti spiriti si trovino aggiunti o comunque impiegati. 7 12
Gli interventi su questo articolo(2)
Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.
Regio D.L. 15 settembre 1915, n. 1373
7Il Regio D.L. 15 settembre 1915, n. 1373 ha disposto (con l'art. 4, comma 1 dell'allegato D) che "I vincoli alla circolazione e al deposito, stabiliti per gli spiriti non denaturati dagli articoli 12 e 30 del citato testo unico di leggi, modificati coi numeri 7 e 16 della tabella A annessa alla legge 8 giugno 1913, n. 572, sono estesi agli spiriti denaturati, stabilendosi per questi il limite di quantita' in litri 20 agli effetti della circolazione ed in litri 50 agli effetti del deposito".
Regio Decreto 2 settembre 1919, n. 1503
12Il Regio Decreto 2 settembre 1919, n. 1503 ha disposto (con l'art. 2, comma 1, lettera M) che "E' concessa amnistia per i delitti e le contravvenzioni previsti dalle leggi e dai decreti qui appresso indicati, e commessi fino alla data del presente decreto, in quanto le pene stabilite per tali reati, sole o congiunte, non superino il massimo di L. 2000 di multa o ammenda e di sei mesi di pena restrittiva della liberta' personale. [...] M. Articoli 5 e 23 a 33 del testo unico 16 settembre 1909, n. 704, con le modificazioni portate dalla tabella A annessa alla legge 8 giugno 1913, n. 572, ed articolo 4 della legge 23 dicembre 1915, n. 1794, per la tassa di fabbricazione sugli spiriti".
Testo vigente dal 17 settembre 1919 al 16 dicembre 2010 · versione 14 su Normattiva