Art. 143-ter c.c. — Cittadinanza della moglie
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 5 FEBBRAIO 1992, N. 91
Testo vigente dal 16 agosto 1992, tuttora in vigore · versione 105 su Normattiva
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 5 FEBBRAIO 1992, N. 91
Testo vigente dal 16 agosto 1992, tuttora in vigore · versione 105 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
2 versioni dal 1975
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
CITTADINANZA - CITTADINANZA ITALIANA - ACQUISTO DA PARTE DI STRANIERI - DONNA CHE SI MARITA AD UN CITTADINO ITALIANO - ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA SECONDO IL PRINCIPIO "IURIS COMUNICATIO" - ASSERITO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA - QUESTIONE GIA' SOLLEVATA D'UFFICIO DALLA CORTE COSTITUZIONALE - IUS SUPERVENIENS - PARIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI DELL'UOMO E DELLA DONNA - ACQUISTO NON PIU' AUTOMATICO MA A SEGUITO DI ISTANZA DELL'INTERESSATA - NECESSITA' DI UN NUOVO ESAME DELLA RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE A QUO.
Vanno restituiti al giudice remittente gli atti relativi alla questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento all'art. 3, comma primo, Cost. - degli artt. 10, secondo comma, della legge 13 giugno 1912, n. 555, nella parte in cui attribuisce alla donna che si marita ad un cittadino la cittadinanza italiana, per il solo effetto del matrimonio e senza conferire alcuna rilevanza alla volonta' dell'interessata, e 143 ter cod. civ., il quale dispone che la moglie conserva la cittadinanza italiana, salvo sua espressa rinunzia, anche se per effetto del matrimonio o del mutamento di cittadinanza da parte del marito assume una cittadinanza straniera. Successivamente alla pronuncia dell'ordinanza di rinvio e' entrata infatti in vigore la legge 21 aprile 1983, n. 123, i cui artt. 1 e 3, parificando la condizione dell'uomo e quella della donna, stabiliscono che l'acquisto della cittadinanza per matrimonio avviene, non piu' automaticamente, ma a seguito di istanza dell'interessata, mentre l'art. 7 consente alla donna che, per effetto del matrimonio contratto prima dell'entrata in vigore della legge, ha acquistato la cittadinanza italiana, di rinunciarvi entro due anni. Di conseguenza, si rende necessario che il giudice a quo - cosi' come disposto per la stessa Corte costituzionale in ordine ad analoga questione proposta d'ufficio - proceda al riesame della rilevanza tenendo conto della sopravvenuta normativa. - O. n. 354/1983.
Riguarda ancheart. 10 legge 555/1912
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Grosseto. Cosi deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1983. F.to: LEOPOLDO ELIA - ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI - GIOV…
ECLI:IT:COST:1983:355 · leggi il testo integrale
Visto l'art. 23 della legge 11 marzo 1953, n. 87; 1) dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, secondo comma, della legge 13 giugno 1912, n. 555, nella parte in cui prevede che la donna straniera che si marita con il cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana, in riferimento agli artt. 2, 3, 22 e 29 della…
ECLI:IT:COST:1982:258 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 186
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 29 DICEMBRE 1973, N. 1092 55 ------------ AGGIORNAMENTO (55) La Corte Costituzionale, con sentenza del 23 gennaio - 5 febbraio 1975, n. 24 (in G.U. 1ª s.s. 12/02/1975, n. 41), ha dichiarato "la illegittimita' costituzionale dell'art…
Art. 3 — Art. 3 del decreto legislativo 11 ottobre 1947, n. 1131
… straordinaria progressiva, si considerano nel patrimonio del marito i beni acquistati dalla moglie, a titolo oneroso, dopo il 28 marzo 1937. Agli stessi fini, si considerano nel patrimonio del marito le azioni intestate al nome della moglie in occasione della …
Art. 156-bis — Cognome della moglie
Il giudice puo' vietare alla moglie l'uso del cognome del marito quando tale uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e puo' parimenti autorizzare la moglie a non usare il cognome stesso, qualora dall'uso possa derivarle grave pregiudizio.…
Art. 143-bis — Cognome della moglie
La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.…
Art. 622 — Opposizione della moglie del debitore
L'opposizione non puo' essere proposta dalla moglie convivente col debitore, relativamente ai beni mobili pignorati nella casa di lui, tranne che per i beni dotali o per i beni che essa provi, con atto di data certa, esserle appartenuti prima del matrimonio o …
Art. 336 — Cittadini ed enti di Stati membri dell'Unione Europea
E' fatta salva l'applicazione della normativa comunitaria sulla equiparazione ai cittadini ed enti italiani, per quanto attiene l' apertura e la gestione delle scuole private e l'esercizio in esse dell'insegnamento, dei cittadini ed enti degli stati membri dell'…
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art143ter · fonte su Normattiva