Art. 2149 c.c. — Divieto di subconcessione
Il mezzadro non puo' cedere la mezzadria, ne' affidare ad altri la coltivazione del podere, senza il consenso del concedente.
Testo vigente dal 4 aprile 1942, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Il mezzadro non puo' cedere la mezzadria, ne' affidare ad altri la coltivazione del podere, senza il consenso del concedente.
Testo vigente dal 4 aprile 1942, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma e la relazione del legislatore. Si avvia solo se lo chiedi.
Normattiva pubblica le versioni storiche solo per alcune raccolte, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
Collegamenti
Art. 2158 — Morte di una delle parti
La mezzadria non si scioglie per la morte del concedente. In caso di morte del mezzadro la mezzadria si scioglie alla fine dell'anno agrario in corso, salvo che tra gli eredi del mezzadro vi sia persona idonea a sostituirlo ed i componenti della famiglia colonica…
Art. 2141 — Nozione
Nella mezzadria il concedente ed il mezzadro, in proprio e quale capo di una famiglia colonica, si associano per la coltivazione di un podere e per l'esercizio delle attivita' connesse al fine di dividerne a meta' i prodotti e gli utili. E' valido tuttavia il …
Art. 2147 — Obblighi del mezzadro
Il mezzadro e' obbligato a prestare, secondo le direttive del concedente e le necessita' della coltivazione, il lavoro proprio e quello della famiglia colonica. E' a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli…
Art. 2151 — Spese per la coltivazione
Le spese per la coltivazione del podere e per l'esercizio delle attivita' connesse, escluse quelle per la mano d'opera previste dall'art. 2147, sono a carico del concedente e del mezzadro in parti eguali, se non dispongono diversamente le norme corporative, la…
Art. 29 — Casi di esclusione della conversione
La conversione del contratto di mezzadria, colonia, compartecipazione o soccida in affitto, prevista dall'articolo 25, non ha luogo, salvo diverso accordo fra le parti: a) quando, all'atto della presentazione della domanda di conversione, nella famiglia del mezzadro…
Art. 2765 — Crediti derivanti dai contratti di mezzadria e di colonia
Colui che concede un fondo a mezzadria o a colonia e il mezzadro o il colono hanno, per i crediti derivanti dal contratto, privilegio sulla rispettiva parte dei frutti e sulle cose che servono a coltivare o a fornire il fondo dato a mezzadria o a colonia. Il privilegio…
Ratio
Dai lavori con cui il legislatore illustrò il codice. È una fonte d’epoca, non un commento attuale.
L'obbligo principale del mezzadro è quello di prestare il suo lavoro e quello della famiglia colonica (art. 2147). Il lavoro è prestato secondo le direttive del concedente, che ha la direzione dell'impresa, e dev'essere prestato nella intensità e quantità richiesta dalle esigenze della coltivazione, col quale termine il codice intende riferirsi non solo all'attività inerente alla lavorazione del fondo, ma anche a quella relativa all'esercizio delle attività connesse. Secondo la disciplina tradizionale (art. 1657 codice 1865) la spesa della mano d'opera necessaria alla normale coltivazione del podere gravava interamente sul mezzadro. Questo principio è riprodotto nel capoverso dell'art. 2147, però senza carattere cogente, in quanto esso si applica solo in mancanza di norme corporative, di convenzioni o di usi. Gli altri obblighi del mezzadro sono enunciati negli articoli 2148 e 2149. Così il mezzadro deve risiedere stabilmente nel podere con la famiglia colonica, custodire il podere e mantenerlo in normale stato di produttività, custodire e conservare le altre cose affidategli con la diligenza del buon padre di famiglia, e non può cedere la mezzadria nè affidare ad altri la coltivazione del podere senza il consenso del concedente. Per evitare che il mezzadro distragga le energie lavorative dalla coltivazione del podere, gli è vietato di svolgere attività a suo esclusivo profitto e di compiere prestazioni a favore di terzi, senza il consenso del concedente. S'intende che il divieto, seppure formulato letteralmente per il mezzadro, vale anche per i componenti della famiglia colonica. Non sono riprodotte le disposizioni contenute negli articoli 1658 e 1659 del codice del 1865, perchè esse prevedono fattispecie di attività lavorative comprese genericamente nella formula dell'art. 2148.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 873
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2149 · fonte su Normattiva