Art. 240 c.c. — Contestazione dello stato di figlio
Lo stato di figlio puo' essere contestato nei casi di cui al primo e secondo comma dell'articolo 239.
Testo vigente dal 7 febbraio 2014, tuttora in vigore · versione 262 su Normattiva
Lo stato di figlio puo' essere contestato nei casi di cui al primo e secondo comma dell'articolo 239.
Testo vigente dal 7 febbraio 2014, tuttora in vigore · versione 262 su Normattiva
Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma e la relazione del legislatore. Si avvia solo se lo chiedi.
2 versioni dal 1942
Collegamenti
Art. 248 — Legittimazione all'azione di contestazione dello stato di figlio. Imprescrittibilita'
L'azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse. L'azione e' imprescrittibile. Quando l'azione e' proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti…
Art. 33 — Filiazione
Lo stato di figlio e' determinato dalla legge nazionale del figlio o, se piu' favorevole, dalla legge dello Stato di cui uno dei genitori e' cittadino, al momento della nascita. La legge individuata ai sensi del comma 1 regola i presupposti e gli effetti dell'accertamento…
Art. 249 — Legittimazione all'azione di reclamo dello stato di figlio. Imprescrittibilita'
L'azione per reclamare lo stato di figlio spetta al medesimo. L'azione e' imprescrittibile. Quando l'azione e' proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell'articolo 247. Nel giudizio devono essere…
Art. 89
Esonero dal servizio militare L'unico figlio maschio o il primo figlio maschio della vedova di guerra sono esonerati dal servizio militare su richiesta del genitore. Lo stesso beneficio compete all'unico figlio maschio o al primo figlio maschio dell'invalido di…
Art. 267 — Trasmissibilita' dell'azione
Nei casi indicati dagli articoli 265 e 266, se l'autore del riconoscimento e' morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia scaduto il termine, l'azione puo' essere promossa dai discendenti, dagli ascendenti o dagli eredi. Nel caso indicato dal primo comma…
Art. 262
Cognome del figlio nato fuori del matrimonio. Il figlio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento e' stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre. (263) 317 Se la filiazione…
Ratio
Dai lavori con cui il legislatore illustrò il codice. È una fonte d’epoca, non un commento attuale.
Nell'art. 237, relativo ai fatti costitutivi del possesso di stato di figlio legittimo, il nuovo testo chiarisce che i tre elementi tradizionali (nomen, traclaius, fama) devono sussistere congiuntamente perchè s'abbia la prova del rapporto di filiazione. I rilievi sulle disposizioni di questa sezione, quali erano concepite nel progetto sono stati in massima parte accolti. Non si è creduto di poter convenire nella proposta di sostituire nel capoverso dell'art. 238, la dizione «nessuno può muovere controversia» all'altra «non si può contestare la legittimità», poichè quest'ultima sembra rispondere meglio, dal punto di vista terminologico alla qualificazione dell'azione, indicata nella sezione successiva come azione di contestazione di legittimità. Parimenti è sembrata più precisa nell'art. 241 l'espressione «genitori ignoti», anzichè quella «genitori incerti». In quest'ultimo articolo, che fissa le condizioni per l'ammissibilità della prova testimoniale in ordine all'azione di reclamo di legittimità è stato soppresso l'accenno ai «fatti già certi», contenuto nel corrispondente art. 248 del progetto definitivo, e ciò per troncare le incertezze sorte sotto l'impero del codice del 1865. Dell'azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo di legittimità.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 138
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art240 · fonte su Normattiva