Allo scopo di incrementare le attivita' dell'ufficio centrale del dopolavoro postelegrafonico e delle istituzioni locali, secondo la disciplina prevista dal regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1271, e dalla legge 12 marzo 1968, n. 325, il fondo istituito dall'articolo 5 del predetto regio decreto-legge e' alimentato annualmente dalle seguenti entrate:

  • a)una somma fissa di L. 65.000.000 a carico di ciascuna delle due aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni;
  • b)una contribuzione variabile a carico di ciascuna delle anzidette aziende in ragione di L. 1.500 per ogni dipendente in attivita' di servizio iscritto al dopolavoro. La contribuzione del venti per cento dell'aliquota delle soprattasse sulle conversazioni telefoniche interurbane e internazionali, prevista dal secondo comma dell'articolo 36 della legge 12 marzo 1968, n. 325, e dal terzo comma dell'articolo 7 della legge 5 maggio 1976, n. 245, e' versata dall'Azienda di Stato per i servizi telefonici per i due terzi all'Istituto postelegrafonici e per il restante terzo al fondo di cui al precedente comma.

Testo vigente dal 4 gennaio 1982

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urn:nir:stato:legge:1981-12-22;797~art28 · fonte su Normattiva