Con l'indennita' parlamentare non possono cumularsi assegni o indennita', medaglie o gettoni di presenza comunque derivanti da incarichi di carattere amministrativo, conferiti dallo Stato, da Enti pubblici, da banche di diritto pubblico, da enti privati concessionari di pubblici servizi, da enti privati con azionariato statale e da enti privati aventi rapporti di affari con lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni. L'indennita' di cui all'articolo 1, fino alla concorrenza dei quattro decimi del suo ammontare, detratti i contributi per la Cassa di previdenza dei parlamentari della Repubblica, non e' cumulabile con stipendi, assegni o indennita' derivanti da rapporti di pubblico impiego, secondo quanto disposto dal successivo articolo 4. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano anche alle indennita' e agli assegni derivanti da incarichi accademici, quando i rispettivi titolari siano stati posti in aspettativa. Restano in ogni caso escluse dal divieto di cumulo le indennita' per partecipazione a Commissioni giudicatrici di concorso, a missioni, a Commissioni di studio e a Commissioni di inchiesta.

Testo vigente dal 20 novembre 1965

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urn:nir:stato:legge:1965-10-31;1261~art3 · fonte su Normattiva