Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino
Art. 15 — Sostanze vietate
Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 14, negli stabilimenti enologici nonche' nei locali annessi o intercomunicanti anche attraverso cortili, a qualunque uso destinati, e' vietato detenere:
- a)acquavite, alcol e altre bevande spiritose;
- b)zuccheri in quantitativi superiori a 10 chilogrammi e loro soluzioni;
- c)sciroppi, bevande e succhi diversi dal mosto e dal vino, aceti, nonche' sostanze zuccherine o fermentate diverse da quelle provenienti dall'uva fresca;
- d)uve passite o secche o sostanze da esse derivanti, ad eccezione delle uve in corso di appassimento per la produzione di vini passiti o dei vini specificamente individuati nei provvedimenti di cui all'articolo 10, commi 2 e 4;
- e)qualunque sostanza atta a sofisticare i mosti e i vini, come aromi, additivi e coloranti, l'acqua e le altre sostanze ottenute nei processi di concentrazione dei mosti o dei vini nonche' in quello della rigenerazione delle resine a scambio ionico non denaturati, fatti salvi i casi consentiti;
- f)vinelli o altri sottoprodotti della vinificazione in violazione di quanto stabilito dalla presente legge;
- g)fatte salve le deroghe previste dall'articolo 17, mosti, mosti parzialmente fermentati, vini nuovi ancora in fermentazione e vini aventi un titolo alcolometrico totale inferiore all'8 per cento in volume;
- h)invertasi. E' in ogni caso consentito detenere bevande spiritose, sciroppi, succhi, aceti e altre bevande e alimenti diversi dal mosto o dal vino contenuti in confezioni sigillate destinate alla vendita e aventi una capacita' non superiore a 5 litri. Quando nell'area della cantina o dello stabilimento enologico sono presenti abitazioni civili destinate a residenza del titolare ovvero di suoi collaboratori o impiegati, nonche' strutture ricettive destinate alla ristorazione e altre attivita' connesse di preparazione di prodotti alimentari, in deroga al comma 1 e' consentito detenere le sostanze di cui alle lettere a), b), c) e d) del medesimo comma 1 nonche' gli aromi, gli additivi e i coloranti, nei limiti strettamente necessari allo svolgimento delle attivita' di cui al presente comma. Nei locali di un'impresa agricola che produce mosti o vini sono consentiti anche la produzione degli alimenti e delle bevande di cui al comma 1, lettere b), c) e d), e la detenzione e l'impiego degli alimenti e delle bevande di cui al medesimo comma 1, lettere a), b), c) e d), nonche' degli aromi, degli additivi e dei coloranti, purche' rientrino nell'ambito delle attivita' comunque connesse di cui all'articolo 2135 del codice civile.
Testo vigente dal 28 dicembre 2016
