Le funzioni di coordinamento delle strutture per i prelievi sono svolte da un medico dell'azienda sanitaria competente per territorio che abbia maturato esperienza nel settore dei trapianti designato dal direttore generale dell'azienda per un periodo di cinque anni, rinnovabile alla scadenza. I coordinatori locali provvedono, secondo le modalita' stabilite dalle regioni:

  • a)ad assicurare l'immediata comunicazione dei dati relativi al donatore, tramite il sistema informativo dei trapianti di cui all'articolo 7, al centro regionale o interregionale competente ed al Centro nazionale, al fine dell'assegnazione degli organi;
  • b)a coordinare gli atti amministrativi relativi agli interventi di prelievo;
  • c)a curare i rapporti con le famiglie dei donatori;
  • d)ad organizzare attivita' di informazione, di educazione e di crescita culturale della popolazione in materia di trapianti nel territorio di competenza. Nell'esercizio dei compiti di cui al comma 2 i coordinatori locali possono avvalersi di collaboratori scelti tra il personale sanitario ed amministrativo. Per l'attuazione dell'articolo 11 e del presente articolo e' autorizzata la spesa di lire 50 milioni annue a decorrere dal 1999.

Testo vigente dal 15 aprile 1999

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urn:nir:stato:legge:1999-04-01;91~art12 · fonte su Normattiva