[1]Accordo fra il Regno d'Italia e la Repubblica d'Austria per regolare amichevolmente la sistemazione degli interessi inerenti ai territori dell'ex Contea principesca del Tirolo.
[2]Il Regno d'Italia e la Repubblica d'Austria;
[3]allo scopo di regolare amichevolmente la sistemazione degli interessi inerenti ai territori dell'ex Contea principesca del Tirolo, ora appartenenti rispettivamente al Regno d'Italia ed alla Repubblica d'Austria;
[4]prescindendo da ogni questione di principio o d'interpretazione giuridica delle clausole del Trattato di S. Germano che vi possano avere attinenza;
[5]hanno nominato a tale scopo come loro Plenipotenziari i signori:
[6]S. M. il Re d'Italia, il cav. Benito Mussolini, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro degli affari esteri d'Italia;
[7]il Presidente federale della Repubblica d'Austria, il signor Lotario Egger, Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario della Repubblica d'Austria;
[8]i quali, dopo aver verificato i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:
[9]Art. 1.
[10]La Repubblica d'Austria riconosce come passati in libera proprieta' del Regno d'Italia, a decorrere dal 3 novembre 1918, tutti gli immobili siti nell'attuale territorio italiano ed iscritti a nome della Contea principesca del Tirolo, e cioe' i beni indicati nell'allegato A, con le ipoteche e gli oneri reali che gravano sui medesimi.
[11]Il Paese federale del Tirolo resta unico proprietario degli immobili per natura e per destinazione siti su territorio austriaco, con le ipoteche e gli oneri reali gravanti sugli stessi.
[12]Le Alte Parti contraenti restano egualmente proprietarie delle cose mobili attualmente esistenti nei rispettivi territori e gia' appartenenti alla Contea principesca del Tirolo.
Testo vigente dal 30 giugno 1928
