[1]Cooperazione scientifica e tecnologica
[2]1. La cooperazione in questo ambito mira allo sviluppo di capacita' scientifiche, tecnologiche e di innovazione in rapporto a tutte le attivita' oggetto dei programmi quadro di ricerca (PQ). A tal fine le parti promuovono il dialogo politico a livello regionale, lo scambio di informazioni e la partecipazione dei loro organismi di ricerca e sviluppo tecnologico alle attivita' di cooperazione scientifica e tecnologica di seguito enunciate, conformemente alle loro norme interne:
- a)iniziative comuni di sensibilizzazione sui programmi per il potenziamento delle capacita' scientifiche e tecnologiche e sui programmi europei di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;
- b)iniziative volte a promuovere la partecipazione ai PQ e agli altri programmi pertinenti dell'Unione europea;
- c)azioni di ricerca comuni in settori di comune interesse;
- d)riunioni congiunte su temi scientifici per favorire lo scambio di informazioni e individuare ambiti di ricerca comune;
- e)la promozione di studi scientifici e tecnologici avanzati che contribuiscano allo sviluppo sostenibile a lungo termine delle parti;
- f)lo sviluppo di contatti tra i settori pubblico e privato. Un'attenzione particolare e' attribuita al trasferimento dei risultati scientifici e tecnologici nei sistemi di produzione e nelle politiche sociali nazionali, e viene tenuto conto delle tematiche ambientali e della necessita' di utilizzare tecnologie piu' pulite;
- g)la valutazione della cooperazione scientifica e la diffusione dei risultati;
- h)la promozione, la diffusione e il trasferimento delle tecnologie;
- i)l'assistenza all'istituzione di sistemi nazionali di innovazione per sviluppare le tecnologie e l'innovazione, tra l'altro in modo da rispondere meglio alla domanda delle piccole e medie imprese e promuovere la produzione locale, ed anche l'assistenza allo sviluppo di centri di eccellenza e poli di alta tecnologia;
- j)la promozione della formazione, della ricerca, dello sviluppo e di applicazioni della scienza e della tecnologia nucleari a fini medici, in modo da consentire il trasferimento di tecnologie alle Repubbliche della parte AC in settori quali la sanita', in particolare la radiologia, la medicina nucleare per la radiodiagnostica e la radioterapia, e nei settori concordati tra le parti, conformemente alle convenzioni e normative internazionali nel rispetto della giurisdizione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. 2. Un'attenzione particolare e' rivolta al rafforzamento del potenziale umano quale base durevole dell'eccellenza scientifica e tecnologica e all'instaurazione di legami sostenibili tra gli ambienti scientifici e tecnologici delle parti a livello nazionale e regionale. A tal fine sono promossi gli scambi di ricercatori e delle migliori pratiche relativamente ai progetti di ricerca. 3. Alla cooperazione sono, se del caso, associati i centri di ricerca, gli istituti di istruzione superiore e altre parti interessate, comprese le MPMI, con sede nelle parti. 4. Le parti convengono di utilizzare ogni strumento per innalzare la consistenza numerica e il livello qualitativo delle risorse umane altamente qualificate, anche attraverso la formazione, la ricerca collaborativa, le borse di studio e gli scambi. 5. Le parti promuovono la partecipazione dei propri rispettivi organismi ai programmi scientifici e tecnologici dell'altra parte per raggiungere un'eccellenza scientifica reciprocamente vantaggiosa nel rispetto delle rispettive disposizioni che disciplinano la partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi.
Testo vigente dal 23 luglio 2016
