Autorita' centrale si fara' carico delle proprie spese relative alla applicazione della Convenzione. L'Autorita' centrale e gli altri servizi pubblici degli Stati contraenti non imporranno alcuna spesa in relazione alle istanze presentate in applicazione della presente Convenzione. In particolare, esse non possono esigere dal richiedente il pagamento dei costi e delle spese concernenti le procedure, o gli eventuali oneri risultanti dalla partecipazione di un avvocato o di un consulente legale. Tuttavia, esse hanno facolta' di richiedere il pagamento delle spese sostenute, o da sostenere nell'espletamento delle operazioni attienti al ritorno del minore. Cio' nonostante, uno Stato contraente, nell'esprimere la riserva prevista all'articolo 42, potra' dichiarare che non e' tenuto alle spese di cui al capoverso precedente, derivanti dai servizi di un avvocato, o consulente legale, o al pagamento delle spese processuali a meno che detti costi possano essere inclusi nel suo ordinamento di assistenza giudiziaria e legale. Nell'ordinare il ritorno del minore, o nel deliberare sul diritto di visita, in conformita' alla presente Convenzione, l'Autorita' giudiziaria o amministrativa puo', se del caso, porre a carico della presona che ha trasferito o trattenuto il minore, o che ha impedito l'esercizio del diritto di visita, il pagamento di tutte le spese necessarie sostenute dal richiedente, o a nome del richiedente, ivi comprese le spese di viaggio, i costi relativi all'assistenza giudiziaria del richiedente ed al ritorno del minore, nonche' tutti i costi e le spese sostenute per localizzare il minore.

Testo vigente dal 29 gennaio 1994

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urn:nir:stato:legge:1994-01-15;64~convenzione-art26 · fonte su Normattiva