Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 13 giugno 1938 al 22 dicembre 2008. Leggi il testo vigente →
[1]VITTORIO EMANUELE III
[2]PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
[3]RE D'ITALIA
[4]IMPERATORE D'ETIOPIA
[5]Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato;
[6]Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
[7]Articolo unico.
[8]E' convertito in legge il Regio decreto-legge 5 novembre 1937-XVI, n. 2169, recante norme per la disciplina del commercio dello zafferano, con le seguenti modificazioni:
[9]All'ultimo comma dell'articolo 4, le parole: «dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste» sono sostituite dallo altre: «con decreto del Ministro per l'agricoltura e le foreste, di concerto col Ministro per le corporazioni».
[10]Dopo l'articolo 7 e' inserito un nuovo articolo 8 del seguente tenore: «Gli atti (note, conti, fatture, ecc.) strettamente connessi con le operazioni di ammasso dello zafferano sono esenti dalla tassa di bollo».
[11]Gli articoli 8, 9, 10 diventano 9, 10, 11.
[12]Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
[13]Data a Roma, addi' 11 aprile 1938 Anno XVI
[14]VITTORIO EMANUELE
[15]Mussolini - Rossoni - Solmi - Lantini
[16]Visto, il Guardasigilli: Solmi
Testo in vigore dal 13 giugno 1938 al 22 dicembre 2008
