A partire dall'annata agraria successiva alla pubblicazione della, presente legge, l'affittuario dei fondi rustici, salvo norme, clausole o consuetudini a lui piu' favorevoli, ha diritto ad una quota non inferiore al 50 per cento del valore dell'incremento delle colture legnose destinate ad utilizzazione industriale di piante di alto fusto, a rapido sviluppo, esistenti sul fondo, escluse le piante da frutto. Il suddetto valore viene liquidato alla cessazione del contratto o al momento della utilizzazione delle piante, quando a questa si proceda durante il corso dell'affitto. Per i contratti in corso, resta fermo il canone d'affitto vigente al momento dell'entrata in vigore della presente legge.
Testo vigente dal 2 maggio 1962
