Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 8 giugno 1910 al 22 dicembre 2008. Leggi il testo vigente →

[1]I terreni cespugliati, erbati o nudi, vincolati o no, che vengono sottoposti dai loro proprietari o dai Consorzi tra proprietari ad un razionale rimboscamento sotto la direzione e vigiranza dell'autorita' forestale, sono esenti dalla imposta fondiaria erariale e dalla sovrimposta comunale e provinciale per anni 15 se governati a bosco ceduo, per 40 se educati e mantenuti a bosco d'alto fusto.

[2]L'esenzione e' concessa anche per i rimboscamenti iniziati entro il quinquennio precedente alla promulgazione della presente legge. Non sara' pero' concesso alcun rimborso d'imposte e sovrimposte gia' pagate, ne' esonero da imposte scadute ancora da pagarsi, ne' premio di sorta per i rimboscamenti gia' eseguiti.

[3]In ogni caso l'esenzione dalla sovrimposta comunale non puo' mai superare l'uno per cento dell'ammontare della sovrimposta medesima nei singoli Comuni.

[4]L'imposta sgravata non da' luogo a reimposizione nelle provincie ove non e' stato attivato il nuovo catasto rustico e fino a che in esse sono in vigore gli antichi catasti; conseguentemente verra' ridotto in proporzione il contingente stabilito dalla legge di conguaglio del 14 luglio 1864, n. 1831.

[5]Lo sgravio e l'esenzione si otterranno annualmente mediante domanda in carta semplice rivolta all'agenzia delle imposte, corredata di certificato, pure in carta semplice, dell'ispezione forestale, comprovante l'eseguito lavoro di rimboscamento e la sua conservazione in conformita' del relativo piano di coltura.

[6]L'ispezione forestale e' tenuta a rilasciare senza spese tale certificato, previa, ove occorra, una visita sopraluogo a carico dello Stato.

Testo in vigore dal 8 giugno 1910 al 22 dicembre 2008

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:legge:1910-06-02;277~art28 · fonte del testo

RatioLegis

Prima di continuare

RatioLegis si fa conoscere con annunci su Google, e per sapere se funzionano serve il codice di Google Ads nelle pagine. Nella colonna degli articoli, poi, possono comparire banner animati del circuito Awin, che si caricano dai loro server. Accendiamo l’uno e gli altri solo se sei d’accordo. Puoi dire di no: il sito funziona lo stesso, i banner restano immagini servite da noi, e la scelta si cambia in ogni momento da «Preferenze e cookie», in fondo a ogni pagina.

Solo cookie tecnici
Anche misurazione degli annunci su google, banner animati dei circuiti pubblicitari