L'anzianita' di grado e' assoluta e relativa. Per anzianita' assoluta si intende il tempo trascorso dal sottufficiale nel proprio grado, salvo gli eventuali aumenti o detrazioni apportati a termini di legge. Per anzianita' relativa si intende l'ordine di precedenza del sottufficiale fra i pari grado dello stesso ruolo. L'anzianita' assoluta e' determinata dalla data del provvedimento di nomina o di promozione, quando non sia altrimenti disposto dal provvedimento stesso. Nei trasferimenti da ruolo a ruolo il sottufficiale conserva l'anzianita', acquisita prima del trasferimento, salvo i casi diversamente regolati dalla legge. A parita', di anzianita' assoluta, nei trasferimenti di cui al comma precedente, l'anzianita' relativa e' determinata dall'eta', salvo il caso di sottufficiali provenienti da uno stesso ruolo per i quali si osserva, l'ordine di precedenza acquisito nel comune ruolo di provenienza. A parita' anche di eta' si raffrontano le anzianita' assolute successivamente nei gradi inferiori fino a quello in cui non si riscontra parita' di anzianita'. Qualora si riscontri parita' anche nell'anzianita' di nomina a sottufficiale e' considerato piu' anziano colui che ha maggiore servizio effettivo da sottufficiale.

Testo vigente dal 8 maggio 1958

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urn:nir:stato:legge:1958-04-03;460~art7 · fonte del testo