Art. 75 iva
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ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2026, N. 141
Testo vigente dal 1 gennaio 2027, tuttora in vigore · versione 285 su Normattiva
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Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
3 versioni dal 1972
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A) - PENE PECUNIARIE PREVISTE NEL DECRETO DELEGATO PER LE RELATIVE INFRAZIONI - ASSERITA DIVERSITA' DI NATURA RISPETTO AI PRINCIPI DELLA DELEGAZIONE LEGISLATIVA - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
I riferimenti dell'art. 10, secondo comma, n. 11, della legge di delega per la riforma tributaria 9 ottobre 1971, n. 825, al perfezionamento delle sanzioni amministrative e alla commisurazione delle stesse alla entita' anche soggettiva delle violazioni, sono certo elementi importanti e centrali nella definizione della delega legislativa, ma non tali da imporre al legislatore delegato la previsione di una responsabilita' di carattere strettamente personale e neppure la costruzione di un sistema punitivo conforme a quello disciplinato per le sanzioni amministrative dalla legge 24 novembre 1981, n. 689. Non puo' percio' sostenersi - come, nel caso di specie, dal giudice a quo, in base all'assunto che gli obblighi suddetti incombessero al legislatore delegato - che l'art. 75 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con il rinvio "per quanto non diversamente disposto dal presente decreto" alla legge 29 gennaio 1929, n. 4, consenta agli uffici dell'I.V.A. di irrogare sanzioni di natura diversa da quella prevista dalla legge di delega. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 75 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in riferimento all'art. 76 Cost.).
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - PENE PECUNIARIE PER LE INFRAZIONI RELATIVE - INSINUAZIONE DEI RELATIVI CREDITI NELLE PROCEDURE FALLIMENTARI - VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA PER L'ASSERITA IMPOSSIBILITA' PER IL CURATORE DI OPPORVISI - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
In base alla legge fallimentare (in particolare agli artt. 43 e 31) il curatore puo' proporre ricorsi davanti al giudice tributario avverso gli avvisi di irrogazione di penalita', ed opporsi all'ammissione del relativo credito al passivo del fallimento e d'altra parte la legislazione tributaria non introduce sul punto regole diverse, ne' si vede come se ne possano desumere dal carattere "personale" (ved. massima B) che la legge delegante - secondo il giudice a quo - avrebbe inteso dare alla responsabilita' tributaria, ma che comunque il legislatore delegato - sempre secondo il giudice a quo - non avrebbe poi conferito. In particolare e' da escludere che dal rinvio dell'art. 75 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, riguardo alle sanzioni da infliggere per violazioni in materia di I.V.A., alla legge 7 gennaio 1929, n. 633, e dalla relativa giurisprudenza, consolidatasi nell'affermare la natura civilistica dell'obbligazione che nasce dall'irrogazione di una pena pecuniaria e, quindi, l'ammissibilita' al passivo fallimentare del credito derivante dall'illecito tributario anteriore al fallimento, anche nel caso di irrogazione successiva della sanzione, possa farsi discendere la conseguenza che sia impedito al curatore di difendere il patrimonio di cui e' amministratore. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento all'art. 24 Cost., dell'art. 75 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633).
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
Riuniti i giudizi, dichiara: a) manifestamente infondata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, secondo comma, n. 11 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 (Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria); b) non fondate, in riferimento agli artt. 24 e 76 della Costituzione, le questioni di le…
ECLI:IT:COST:1991:181 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 70 — Norme applicabili
Per quanto non e' diversamente disposto dal presente decreto si applicano, in materia di accertamento delle violazioni e di sanzioni, le norme del codice penale e del codice di procedura penale, della legge 7 gennaio 1929, n. 4 e del regio decreto-legge 3 gennaio…
Art. 186 — Guida sotto l'influenza dell'alcool
… stato di ebbrezza e' punito, ove il fatto non costituisca piu' grave reato: a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 543 a € 2.170, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore…
Art. 214 — Abrogazioni
… gli articoli 11, comma 1, da 12 a 17, 22, 25, 26, 28, 31, da 45 a 52, da 58 a 60 della legge 20 marzo 1913, n. 272 e successive modificazioni; b) gli articoli da 26 a 43, 44, comma 2, 46, comma 2, 47, 49, 51, 54, ultimo periodo, 56, 61, comma 2, 97, da 106 a 108 …
Art. 41 — Applicazione delle disposizioni della legge comune
Per quanto non e' disposto diversamente da questo capo, e in quanto e' possibile, si applicano le disposizioni di attuazione del codice di procedura penale contenute nel titolo I del Regio decreto 28 maggio 1931-IX, n. 602, e le disposizioni regolamentari per …
Art. 110 — Art. 108 T. U. 1926
… obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti…
Art. 260-ter — Sanzioni amministrative accessorie. Confisca
All'accertamento delle violazioni di cui ai commi 7 e 8 dell'articolo 260-bis, consegue obbligatoriamente la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo utilizzato per l'attivita' di trasporto dei rifiuti di mesi 12, nel caso in cui il responsabile…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art75 · fonte su Normattiva