Art. 61

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[1]Il concessionario di una riserva aperta di caccia deve pagare annualmente la tassa di L. 1,75 all'ettaro fino a 1000 ettari, di L. 1,25 all'ettaro per la parte eccedente i 1000 ettari e fino a 3000 ettari e di L. 0,75 all'ettaro per la parte eccedente gli ettari 3000. L'importo di tale tassa e' raddoppiato per le riserve consorziali eccedenti i 300 ettari.5

[2]Nella zona delle Alpi la tassa per le riserve di estensione eccedente i 500 ettari e' ridotta a L. 0,10 all'ettaro. Le riserve di Comuni in tale zona, quando siano gestite dalla rispettiva Sezione della Federazione italiana della caccia, sono esenti da tassa.5

[3]In caso di affitto di una riserva, l'affittuario, indipendentemente dalle tasse dovute dal concessionario, e' tenuto a pagare meta' delle tasse stabilite nel primo o nel secondo comma del presente articolo.

[4]Il contratto di affitto di una riserva non e' valido, agli effetti della presente legge, ove non sia stato comunicato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste e da questo ratificato; sentito il Comitato provinciale della caccia. E' vietato l'affitto delle riserve comunque date in concessione o in gestione agli organi locali della Federazione italiana della caccia.

[5]((Il contratto di affitto di una riserva non e' valido, agli effetti della presente legge, ove non sia stato comunicato al presidente della Giunta provinciale e da questo ratificato, sentito il Comitato provinciale della caccia.

[6]Per le riserve che interessano i territori di due o piu' Province la comunicazione e' fatta al Ministro per la agricoltura e per le foreste, che provvede alla ratifica.

[7]Sentiti i presidenti delle Giunte provinciali competenti per territorio)).

[8]Il subaffitto di una riserva non e' ammesso sotto pena di decadenza dalla concessione.

[9]((Il sesto del ricavato complessivo delle tasse ettariali sopra specificate verra' destinato ogni anno alla concessione di premi alle riserve che pratichino intensivi allevamenti di selvaggina. Il premio, sia per le riserve aperte sia per le riserve chiuse, non puo' superare il quintuplo della tassa corrispondente all'ettaraggio della riserva.

[10]Il Ministro per l'agricoltura e per le foreste determina, con proprio decreto, la ripartizione tra le varie Amministrazioni provinciali della quota parte delle tasse ettariali destinata alla erogazione di premi ai concessionari di riserva.

[11]L'Amministrazione provinciale, sentito il Comitato provinciale della caccia, dispone, nei limiti delle assegnazioni finanziarie del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, la concessione di premi ai concessionari di riserve))

[12]Per la formazione del ruoli della tassa ettariale e per la procedura contenziosa, sono applicabili le norme dettate per l'imposta di ricchezza mobile dal testo unico 24 agosto 1877, n. 4021, e successive modificazioni:

[13]Per la riscossione del tributo sono applicabili le norme e la procedura speciale disciplinate dal testo unico 17 ottobre 1922, n. 1401 e successive modificazioni.

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.Lgs. 3 maggio 1948, n. 768

5

Il D.Lgs. 3 maggio 1948, n. 768 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Ai decorrere dal 1 gennaio 1948, la tassa ettariale stabilita dall'art. 61, primo e secondo comma, del regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016, a carico dei concessionari di riserve aperte di caccia e' elevata a L. 20 per ettaro fino a 1000 ettari; a L. 14 per ettaro per la parte eccedente i 1000 ettari e fino a 3000 ettari; a L. 8 per ettaro per la parte eccedente i 3000 ettari e a L. 1 per ettaro della zona delle Alpi per la parte eccedente i 500 ettari".

Testo vigente dal 1 gennaio 1956 al 16 settembre 1967 · versione 9 su Normattiva

Spiegazione

Che cosa dice, in parole semplici

Spiegazione generata

Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1939-06-05;1016~art61 · fonte su Normattiva