Art. 16
[1]Art. 30 R. decreto-legge 19 aprile 1925, n. 561.
[2]I contributi dello Stato di cui al presente testo unico saranno versati in due rate semestrali nel gennaio e nel luglio di ogni anno dal Ministero di grazia e giustizia alla Direzione generale della Cassa depositi e prestiti e degli Istituti di previdenza.
[3]Il contributo personale degli ufficiali giudiziari, di cui al presente testo unico, dovra' essere versato dagli interessati a rate bimestrali di L. 100 ciascuna, al competente Ufficio del registro, non oltre i 5 giorni successivi al bimestre decorso.
[4]Scaduto tale termine, gli ufficiali giudiziari inadempienti saranno assoggettali alla multa del 5 per cento sulla rata non versata, la quale assieme con la stessa multa sara' trattenuta dagli Uffici del registro su tutte le somme di spettanza degli ufficiali giudiziari medesimi a titolo di indennita' supplementari, di diritti ricuperati e di percentuali, pagabili nell'anno in corso e in quelli successivi.
[5]L'ufficiale giudiziario in istato di morosita' potra' inoltre essere ammonito o ripreso disciplinarmente e, se persista o ricada, abitualmente nella morosita', potra' essere tramutato ad altra sede o sospeso dalle sue funzioni.
[6]Gli intendenti di finanza, i pretori e i rappresentanti del pubblico ministero vigileranno affinche' gli ufficiali giudiziari adempiano al loro obbligo ed applicheranno o promuoveranno i provvedimenti amministrativi o disciplinari che siano del caso.
Testo vigente. Di questo atto non abbiamo le versioni precedenti